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Pearl Abyss parla del futuro di Crimson Desert
Crimson Desert è ormai un vero successo, con oltre sei milioni di copie vendute in meno di tre mesi. Nonostante l’accoglienza iniziale al momento del lancio sia stata contrastante, questo vastissimo action adventure open world per giocatore singolo ha conquistato i fan, i quali sono poi rimasti stupiti dall’enorme numero di aggiornamenti che Pearl Abyss ha distribuito con cadenza settimanale, ognuno dei quali ha migliorato la qualità dell'esperienza e aggiunto nuovi contenuti in modo significativo e, spesso, sorprendente. Ma non sembra che lo studio sudcoreano abbia intenzione di rallentare, visto che ha dichiarato di voler garantire a Crimson Desert un supporto a lungo termine, delineando una roadmap estiva dei contenuti con miglioramenti alla trama principale – spesso criticata - e ci sono persino dei DLC in lavorazione.
Durante il Summer Game Fest 2026 abbiamo incontrato Will Powers, PR & marketing director presso Pearl Abyss, per fare il punto sulla situazione di Crimson Desert. Oltre ad analizzare il successo del gioco durante i primi mesi e le lezioni apprese dalla serie di aggiornamenti post-lancio, Powers ha spiegato come gli sviluppatori siano riusciti a rispondere rapidamente ai feedback e a distribuire update di ampia portata in modo tempestivo sin dal lancio.
Will Powers: Beh, Pearl Abyss si fonda sulla community, e questo deriva dalla nostra esperienza con il servizio live di Black Desert Online. È nel DNA dello studio ascoltare gli utenti e rispondere alle loro richieste, e questo è stato incredibilmente importante per gli sviluppatori. Lo slancio che precede l'uscita, insieme al feedback costante e alle ore di gioco registrate dopo il lancio, sta spingendo il team a continuare a migliorare il titolo. I giocatori si stanno dedicando al gioco e, man mano che continuano a farlo, noi continueremo a svilupparlo. È un po’ come parafrasare quella battuta del film L'uomo dei sogni, "Se lo costruisci, loro verranno".
Una domanda che ci viene posta spesso riguarda la natura del gioco, ossia un'esperienza singleplayer con uno sviluppo in modalità live service. La risposta è che, in parte, possiamo farlo, [ride]; possiamo, e vogliamo aggiungere più valore al gioco nel lungo termine; desideriamo continuare a migliorare l’esperienza degli utenti che ci hanno sostenuto fin dal primo giorno.
Will Powers: È difficile dirlo con precisione, ma posso affermare che una delle cose di cui il team di sviluppo va incredibilmente fiero è l'uscita su console; si tratta di un traguardo importante per l'azienda, che intende continuare a migliorare l’esperienza di gioco su queste macchine. E stata una delle prime volte che uno studio di sviluppo sudcoreano ha ottenuto un simile successo su console, e si è trattata di una sfida piuttosto dura; in Corea del Sud la ripartizione per piattaforma di Crimson Desert è del 95% su PC e del 5% su console, ma la situazione è drasticamente diversa in Occidente. Quindi, quando uno studio coreano afferma: "Voglio realizzare un prodotto adatto al mercato occidentale", guarda ovviamente alle console, perché è lì che si trova gran parte del pubblico.
Ma per quanto riguarda il titolo in sé, direi che uno dei cambiamenti emersi dai feedback ricorrenti riguarda i miglioramenti all’interfaccia utente: è sicuramente un suggerimento che stiamo prendendo in considerazione, dal momento che lo studio non ha mai affrontato prima d’ora lo sviluppo di esperienze per giocatore singolo e su console a questo livello; in passato, infatti, ha lavorato principalmente su MMO. Le modifiche vengono apportate tenendo conto del fatto che i titoli singleplayer sono pensati per utenti che si siedono, si rilassano e giocano su una varietà di piattaforme, schermi e altro ancora.
Will Powers: È una buona domanda. Ci sono sicuramente discussioni interne su quale tipo di feedback della community prendere in considerazione: è meglio ascoltare la minoranza più rumorosa su certi argomenti, oppure dedicare più tempo a capire chi conosce