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The Legend of Zelda: Ocarina of Time Remake si mostra in video, uscirà il 5 novembre su Switch 2
Nintendo ha finalmente mostrato il primo gameplay del remake di The Legend of Zelda: Ocarina of Time, annunciando anche la data d'uscita del gioco, prevista per il prossimo 5 novembre solo su Nintendo Switch 2. Il filmato permette di dare un primo sguardo concreto alla nuova versione dell'avventura, a partire dall'esplorazione della Foresta Kokiri nei panni di Link bambino, che ora dispone di un vero e proprio pulsante per saltare invece di affidarsi ai salti automatici sulle sporgenze. Anche l'aspetto del protagonista è stato rivisitato, così come la veste grafica, ora più realistica.
Tra le novità spicca anche una maggiore libertà nell'esplorazione, con la telecamera che potrà essere gestita autonomamente, l'aggiunta dello scatto dopo una rotolata, e addirittura la possibilità di nuotare e immergersi per trovare tesori nascosti. Ci sarà anche un ciclo giorno-notte con eventi dedicati. Nintendo ha inoltre introdotto "Threads of Time", una nuova funzione del menu pensata per aiutare i giocatori a tenere traccia delle proprie azioni: man mano che la storia procede, una sorta di arazzo si completa mostrando il viaggio compiuto da Link. Non manca poi qualche modifica pensata per sfruttare le caratteristiche di Switch 2, come la possibilità di canticchiare le melodie direttamente alla console per riprodurle all'interno del gioco, o l'impiego degli stick analogici o i controlli di movimento dei Joy-Con per mirare liberamente con la fionda.
Nonostante le numerose aggiunte, Nintendo ha scelto di conservare anche alcuni elementi dell'esperienza originale, compresi i caricamenti tra determinate aree, così da mantenere parte della sensazione del gioco del 1998. Ocarina of Time è stato pubblicato originariamente su Nintendo 64 ed è ancora oggi considerato uno dei videogiochi più importanti di sempre. Il gioco aveva già ricevuto una versione rimasterizzata su Nintendo 3DS nel 2011,, ma questa nuova edizione punta evidentemente a intervenire in maniera più profonda sull'esperienza originale.