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iPhone Duo in vendita da ottobre negli USA: e in Italia?
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I tempi di consegna di iPhone Duo potrebbero essere meno lunghi di quanto si temeva. Le indiscrezioni delle ultime settimane avevano fatto pensare a un debutto simbolico, con disponibilità reale differita di settimane. Le ultime informazioni di Bloomberg descrivono invece uno scenario un po’ più favorevole.
Secondo Mark Gurman, il primo iPhone pieghevole di Apple potrebbe infatti arrivare sul mercato già da ottobre, quindi pochi giorni dopo la presentazione.
Resta comque il problema di capacità produttiva. Fino alla fine di agosto Apple sarebbe riuscita a produrre soltanto poche centinaia di unità al giorno, anche a causa dei severi controlli sulla planarità del display e sulla cerniera. Numeri del genere difficilmente consentono il classico lancio globale di un iPhone.
Lo scenario più probabile resta quindi quello di una commercializzazione scaglionata. Se gli Stati Uniti saranno sicuramente il primo mercato con debutto relativamente immediato, altri paesi verranno aggiunti progressivamente man mano che la produzione raggiungerà livelli sufficienti.
Insomma: rispetto alle ipotesi più pessimistiche circolate nelle scorse settimane, la differenza c’è importante: non si parla più necessariamente di un’attesa di molte settimane prima di vedere il prodotto nei negozi visto che negli Stati Uniti, arriverà già il mese prossimo. Ma per il resto tutto è da vedere.
La situazione, però, potrebbe migliorare rapidamente con l’aumento dei volumi nelle settimane successive alla presentazione e arrivare via via ovunque. Tra i mercati che Apple potrebbe privilegiare c’è naturalmente la Cina, dove gli smartphone pieghevoli rappresentano già una categoria importante e dove Cupertino ha bisogno di rafforzare la propria presenza nella fascia alta.
Resta però qualche incognita regolamentare legata al nuovo modem progettato da Apple, che dovrebbe debuttare proprio su iPhone Duo. Ci sono infatti state voci su problematiche regolamentari che potrebbero ritardare il debutto nel grande paese asiatico.
L’Italia in ogni caso difficilmente sembra candidata alla prima ondata, soprattutto se Apple sarà costretta a concentrare le poche unità iniziali sui mercati più grandi.
Non sarebbe una novità. In passato Apple ha già scelto più volte lanci scaglionati per gruppi di Paesi, e non sempre l’Italia è rientrata nella prima ondata. In alcuni casi è rimasta fuori anche dalla seconda.