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Don't Nod è pronta a licenziare fino a 90 dipendenti per evitare la chiusura
Don't Nod si prepara a una nuova e difficile fase della propria storia: il consiglio di amministrazione dello studio francese ha approvato un nuovo modello di business che potrebbe portare alla riduzione di altri 90 posti di lavoro. La decisione arriva dopo l'annuncio della scorsa settimana relativo alla ristrutturazione dell'azienda e nasce da una situazione finanziaria che continua a essere complicata, nonostante le misure di contenimento dei costi già adottate. Secondo i vertici, i cambiamenti del mercato videoludico e soprattutto la maggiore difficoltà nel reperire finanziamenti hanno avuto un impatto significativo sulla sua competitività, rendendo necessario un intervento più profondo per garantire la sostenibilità dello studio.
Il piano prevede di concentrare le attività francesi attorno a un'unica linea produttiva, con l'obiettivo di creare un flusso continuo di nuovi progetti senza dover aspettare la conclusione di un gioco prima di avviare il successivo. La riorganizzazione dovrebbe permettere di utilizzare le risorse in maniera più efficiente e concentrare le competenze sui progetti considerati prioritari, ma potrebbe avere conseguenze pesanti sul personale. Don't Nod ha già avviato il confronto con i rappresentanti dei dipendenti per definire un piano di tutela dell'occupazione e limitare, per quanto possibile, l'impatto della ristrutturazione. Il CEO Oskar Guilbert ha riconosciuto la difficoltà delle misure in discussione, spiegando che la situazione finanziaria del primo semestre del 2026 riflette le "grandi sfide" che stanno attraversando l'intera industria, tra finanziamenti sempre più selettivi e ricavi difficili da prevedere.
Il problema più urgente riguarda però la liquidità a disposizione dell'azienda. Alla fine di luglio Don't Nod disponeva di 8 milioni di euro di liquidità lorda consolidata, una cifra che lo studio considera insufficiente per garantire da sola la continuità delle proprie attività nel lungo periodo. La società è quindi alla ricerca di nuovi finanziamenti esterni che possano sostenere sia le operazioni quotidiane sia lo sviluppo dei prossimi progetti, ma ammette che esiste una "incertezza significativa" sulla possibilità di continuare a operare oltre il 31 gennaio 2027. Nel frattempo, l'ultimo gioco dello studio, Aphelion, è arrivato lo scorso maggio su PS5, Xbox Series X/S e PC. Qui la nostra recensione.