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RTX 3070 Ti con 16 GB: un modder riesce dove NVIDIA non è mai arrivata
Il modder Fabian ha realizzato una GeForce RTX 3070 Ti con 16 GB di GDDR6, assemblando una configurazione mai arrivata sul mercato nella gamma commerciale NVIDIA. L'esperimento combina il processore grafico della versione Ti con il circuito stampato di una RTX 3070 e nuovi chip di memoria. La scheda ha superato la semplice identificazione tramite software: nelle prove ha utilizzato oltre 8 GB di VRAM, arrivando a occupare quasi tutta la capacità disponibile con un modello linguistico locale.
Il punto di partenza è stato il PCB della RTX 3070, dal quale Fabian ha rimosso la GPU originale per installare quella della 3070 Ti. La scelta nasce dalla diversa memoria impiegata dai due modelli: la RTX 3070 utilizza GDDR6, mentre la RTX 3070 Ti commerciale monta GDDR6X. Il trapianto ha quindi permesso di costruire la scheda attorno alla prima tecnologia, affrontando però anche il problema della corretta configurazione dei nuovi chip.
Installare 16 GB di GDDR6X su una RTX 3070 Ti sarebbe stato troppo costoso per il progetto. Fabian ha invece sostituito i chip Samsung HC14 da 8 gigabit presenti sulla scheda donatrice con chip HC16 da 16 gigabit. Il raddoppio della densità ha portato la capacità fisica da 8 a 16 GB, ma al primo avvio GPU-Z continuava a riconoscerne soltanto otto: la sostituzione dei componenti, da sola, non bastava.
Per rendere accessibile tutta la memoria è stato necessario modificare i memory strap, le configurazioni hardware che permettono alla scheda di identificare la memoria installata. Fabian ha utilizzato NVIDIA BIOS Reader per individuare gli strap da correggere, quindi è intervenuto con ulteriori saldature. Dopo questa operazione, il software diagnostico MATS ha riconosciuto tutti i 16 GB senza rilevare errori, mentre GPU-Z ha mostrato la nuova configurazione della RTX 3070 Ti.
Le verifiche sono proseguite con carichi capaci di sfruttare la memoria aggiuntiva. Un LLM locale ha occupato quasi tutti i 16 GB disponibili, confermando che la capacità superiore veniva effettivamente utilizzata. Call of Duty: Warzone, eseguito su un sistema con Ryzen 7 9800X3D, ha invece superato i 13 GB di VRAM senza manifestare instabilità durante la prova. Sono risultati che documentano il funzionamento della modifica, pur senza costituire una verifica esaustiva della stabilità.
Il compromesso emerge nel benchmark Unigine Superposition, dove la scheda ha ottenuto 5.367 punti, un risultato inferiore a quello di molte RTX 3070 Ti standard. La minore banda di memoria della GDDR6 rispetto alla GDDR6X è una possibile spiegazione del divario. La capacità raddoppiata consente di ospitare più dati, ma non garantisce una maggiore velocità di trasferimento né un incremento automatico delle prestazioni nei giochi.
Il progetto dimostra dunque che una RTX 3070 Ti con 16 GB può funzionare, attraverso un intervento che comprende sostituzione della GPU, nuovi chip di memoria e riconfigurazione hardware. Resta una realizzazione artigianale, con caratteristiche diverse dal modello commerciale. Le prove mostrano il vantaggio concreto dello spazio aggiuntivo per i carichi che superano gli 8 GB, insieme al compromesso prestazionale legato alla memoria scelta.
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