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Il mistero della Renault di Brigitte Bardot, finisce all’asta a un prezzo alla portata
Se avete amato alla follia l’attrice francese, scomparsa nel 2025, è in vendita la sua mitica Renault 4L del 1976
Una Renault 4L Safari, appartenuta alla modella, cantante, ballerina e attivista francese, finirà all’asta. La vettura francese di Brigitte Bardot ha una storia particolare, essendo di proprietà della Fondazione creata dall’attrice per la difesa degli animali.
L’iconica auto sarà venduta a Parigi l’11 settembre 2026 a una cifra molto ragionevole. Brigitte Bardot ha iniziato la sua carriera in una sala di danza come ballerina classica, raggiungendo la fama internazionale negli anni cinquanta e sessanta, grazie alla sua innata grazia e bellezza. Diventata una delle star più splendenti del cinema e del costume dell’epoca, nel corso della sua vita ha accumulato un importante patrimonio. Nonostante la posizione economica invidiabile, la parigina amava vetture funzionali come la Renault 4L Safari.
Ritiratasi dalle scene nel 1973, l’attrice si dedicò interamente all’attivismo per i diritti degli animali, diventandone una delle figure più rilevanti a livello mondiale. Il 28 dicembre 2026 sarà trascorso un anno dalla scomparsa di Brigitte Bardot, e tra le vetture di sua proprietà, alcune delle quali di prestigio, la star deteneva due Renault 4 nella sua dimora di Saint-Tropez, una bianca e l’altra beige.
Il modello Madrague, apprezzata anche dai giardinieri della villa, verrà messa all’asta l’11 settembre a Brie-Comte-Robert, nella regione della Seine-et-Marne. La Renault 4L, in edizione speciale Safari, va in controtendenza con una donna che aveva deciso di lottare contro la caccia. Un mistero vero perché l’attrice amasse così tanto l’auto, ma probabilmente la colorazione colore camoscio “Daim" aveva avuto un certo ascendente. Sotto il cofano c’è un motore a quattro cilindri da 782 cc che sprigiona 27 CV, in grado di spingere con brio i circa 635 kg del mezzo.
La prima immatricolazione della Renault 4L Safari risale al 16 agosto 1976. Non mancano alcuni problemi, come delle macchie di ruggine sugli angoli, dei paraurti danneggiati, un’ammaccatura sulla portiera del guidatore e una striscia protettiva mancante. Un modulo di identificazione del veicolo (FIV) intestato alla Fondazione Brigitte Bardot ne attesta la provenienza.
L’annuncio parla di una bobina di accensione difettosa e manca anche un certificato di idoneità alla circolazione valido e un chilometraggio sconosciuto. Così si spiega la valutazione della Casa d’aste Enchères Paris Sud-Est, che stima l’auto tra i 4.500 e i 5.000 euro. La collaboratrice d’asta Henrika Maassen ha spiegato che il valore teorico “mira a dare a tutti i veri appassionati di Brigitte Bardot la possibilità di provare ad acquistarla”.