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DGX Spark fa un passo importante verso l’open source
David Airlie, sviluppatore di Red Hat, ha fatto funzionare Nouveau e NVK su NVIDIA DGX Spark, il sistema basato sul superchip GB10. Le patch sperimentali portano sul dispositivo due componenti dello stack grafico open source Linux, intervenendo sia sul driver del kernel sia sull’implementazione delle API grafiche.
I due progetti coprono livelli diversi. Nouveau gestisce la GPU nel kernel Linux, mentre NVK è il driver Vulkan sviluppato all’interno di Mesa e utilizzato dalle applicazioni. Il risultato coinvolge quindi il percorso software che collega i programmi all’hardware, attraverso modifiche coordinate nei due componenti.
La versione modificata di Nouveau utilizza il firmware NVIDIA 610 e comprende correzioni per la gestione della cache L2 e delle configurazioni senza VRAM dedicata. Quest’ultimo intervento affronta una differenza rispetto alle schede video discrete: il software deve gestire correttamente anche una GPU priva del proprio banco di memoria separato.
Airlie ha inoltre integrato una rielaborazione della gestione video realizzata da Moham, insieme al supporto specifico per l’avvio e l’uscita video di Spark. L’accesso diretto all’hardware è un nodo comune ai porting open source, affrontato su una piattaforma diversa anche nel lavoro che ha portato AROS ad avviarsi nativamente su Raspberry Pi.
Sul versante Mesa, le patch adeguano NVK alle differenze di GB10 nella gestione di depth e stencil, oltre a supportare l’assenza di VRAM dedicata. Sono elementi del rendering: il buffer di profondità permette di stabilire quali superfici risultano visibili, mentre quello stencil consente di limitare le operazioni grafiche a determinate porzioni dell’immagine.
Il contesto è quello di un driver che supporta già le GPU NVIDIA da Kepler fino ad Ada e le Blackwell consumer. Per le GPU ufficialmente supportate, NVK implementa Vulkan 1.4; inoltre, da Mesa 25.1, l’abbinamento con Zink fornisce OpenGL sulle schede Turing e successive, traducendone le chiamate in Vulkan.
Il lavoro su Spark comprende circa 100 patch, disponibili in rami di sviluppo separati per kernel e Mesa. L’integrazione nei progetti principali resta da definire: Airlie prospetta anche la possibilità di attendere Nova, considerando l’ampiezza delle modifiche e la dipendenza dal nuovo firmware.
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