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OnePlus 16 prepara una grossa novità per chi gioca
OnePlus starebbe sviluppando tre chip dedicati al gaming per OnePlus 16: le nuove indiscrezioni descrivono un sistema che distribuirebbe fra componenti separati la gestione del display, della connessione e degli input tattili. Il progetto darebbe forma alla nuova versione della tecnologia e-sports triple-core, già emersa in precedenza, affiancando il processore principale con silicio progettato specificamente per queste tre funzioni.
Il chip P4 si occuperebbe del display, con l'obiettivo di ridurre i tempi di risposta dello schermo. Al chip G3 spetterebbe invece il compito di migliorare la stabilità della connessione. Sono due aspetti distinti dell'esperienza di gioco: il primo riguarda la risposta visiva, mentre il secondo interessa la continuità del collegamento durante le partite online.
Il terzo componente sarebbe il chip T3, destinato a rendere più rapida la registrazione dei comandi impartiti sul touchscreen. OnePlus avrebbe inoltre collaborato con studi che sviluppano giochi FPS per mettere a punto il sistema in scenari di gioco reali. La collaborazione riguarderebbe quindi l'ottimizzazione dell'insieme, collegando il lavoro sui componenti alle esigenze dei titoli per cui vengono progettati.
OnePlus 16 sarebbe il primo smartphone a utilizzare tutti e tre i chip, con un debutto previsto in autunno. Sul fronte commerciale, le indiscrezioni sul possibile ritiro di OnePlus da Europa e Stati Uniti lasciano aperta anche la questione dei mercati di destinazione. OnePlus non ha confermato i nomi dei tre componenti né il loro funzionamento congiunto.
Il processore principale atteso è lo Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro di Qualcomm, che troverebbe nel telefono uno dei suoi primi impieghi. Le anticipazioni gli attribuiscono un processo produttivo TSMC a 2 nm e nuovi core CPU Oryon capaci di superare i 5 GHz. I tre chip da gaming lavorerebbero accanto a questa piattaforma, mantenendo ciascuno il proprio compito specifico.
Per il nuovo processore si prospetta anche un aumento dell'IPC, ossia delle istruzioni eseguite per ciclo di clock. Il miglioramento delle prestazioni complessive passerebbe dunque sia dalle frequenze sia dalla capacità dei core di svolgere più lavoro a ogni ciclo, mentre i componenti ausiliari interverrebbero sulle rispettive funzioni di display, rete e tocco.
Lo schermo dovrebbe essere una nuova versione dell'Oriental Screen, sviluppata insieme a BOE. Sul versante software è attesa ColorOS 17: Oppo e OnePlus avrebbero dedicato mesi alla messa a punto delle animazioni e della gestione delle risorse prima del rilascio, con l'obiettivo di migliorare anche la fluidità dell'interfaccia nell'utilizzo quotidiano.
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