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L'ex compagna di David Rossi: 'Viola diceva ai pm chi interrogare'
"David mi disse che era proprio Viola che diceva ai magistrati chi chiamare, chi doveva essere interrogato; lui si meravigliava di questo e si chiedeva: 'Perché hanno chiamato tutti e a me non mi chiamano?'. Questa cosa qui gli suonò strana". È uno dei passaggi dell'audizione di Antonella Tognazzi, l'ex compagna di David Rossi, ascoltata oggi dalla commissione parlamentare d'inchiesta bis sulla morte dell'ex capo della comunicazione di Mps, precipitato dalla finestra del suo ufficio a Rocca Salimbeni il 6 marzo 2013. Il riferimento è a Fabrizio Viola, all'epoca Ad di Mps, e alle indagini della procura di Siena sulla banca.
Tognazzi ha raccontato il turbamento di Rossi nei giorni successivi alla perquisizione effettuata dagli inquirenti nella sua abitazione e nel suo ufficio, circa due settimane prima della morte, nonostante non fosse indagato. Il 4 marzo 2013 Rossi aveva inviato una mail a Viola manifestando la volontà di parlare con i magistrati. "Lui voleva solamente cercare di capire: 'Cosa volete da me? Quello che so ve lo dico'", ha riferito Tognazzi, spiegando che quella situazione per Rossi era "destabilizzante perché non era chiara". Nel corso dell'audizione, Tognazzi, accompagnata dalla figlia Carolina Orlandi, ha parlato anche dei biglietti strappati trovati nel cestino dell'ufficio di Rossi e indirizzati a lei. "I primi a parlarmi di suicidio furono i magistrati un mese dopo quando mi chiamarono e la prima cosa che mi fecero vedere furono i bigliettini indirizzati a me", ha raccontato. Davanti a quei messaggi, ha ricordato, disse a un magistrato: "Non mi ha mai chiamato Toni, non mi ha mai detto amore, né tantomeno mi ha mai chiesto scusa". Parole che, secondo Tognazzi, le saltarono agli occhi perché erano "oggetto di frequenti confronti" tra lei e Rossi. "Per come l'ho avvertito io è stato come per dirmi 'se non ti torna che io ti abbia scritto queste parole, fatti una domanda'; è quello che ho percepito", ha aggiunto. Per Gianluca Vinci, presidente della commissione parlamentare d'inchiesta bis, "l'audizione di Antonella Tognazzi ha consentito di chiarire alcuni punti, anche sulle motivazioni di turbamento per David a seguito della perquisizione subita, senza essere indagato, nei giorni prima". Vinci ha poi annunciato che "martedì prossimo ascolteremo in audizione il pentito Giuseppe Giglio". Intanto, sempre sul caso Rossi, ieri il tribunale di Varese ha condannato a un anno di reclusione per diffamazione Pasquale Aglieco, ex colonnello dei carabinieri ed ex comandante provinciale dell'Arma a Siena all'epoca della morte di Rossi, assolvendolo invece dall'accusa di sostituzione di persona. Il procedimento era nato da una querela presentata dai giornalisti Antonino Monteleone e Marco Occhipinti e da Rti-Mediaset per alcune email anonime inviate nel dicembre 2020 e firmate con lo pseudonimo "Anti-Iena". Aglieco dovrà inoltre risarcire i due giornalisti con una provvisionale di 20mila euro ciascuno. La sentenza non è definitiva.
L'ex compagna di David Rossi: 'Viola diceva ai pm chi interrogare'
SIENA,
09 settembre 2026, 19:35
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