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Legale famiglia Berlusconi: 'Già accertata l'inattendibilità di Brusca'
"L'inattendibilità delle
dichiarazioni di Brusca a proposito di Dell'Utri e Berlusconi è
già stata accertata in altre precedenti sentenze: le sue parole
sono state scartate dai giudici per la loro 'fortissima
ambiguità', per le nettissime contraddizioni con altri
incontrovertibili dati processuali, e sono state definite 'del
tutto inconsistenti ai fini probatori', anche perché provenienti
da un soggetto che 'non ha voluto fornire uno spontaneo e leale
contributo all'accertamento della verità'. L'avvocato della
famiglia Berlusconi Giorgio Perroni lo sottolinea commentando la
testimonianza di Giovanni Brusca in Tribunale a Firenze.
Brusca è stato ascoltato come testimone al processo in corso
contro Salvatore Baiardo, l'ex gelataio di Omegna (Novara),
imputato di calunnia contro il conduttore tv Massimo Giletti. E,
secondo Perroni, "l'udienza di oggi ha definitivamente sancito
che il procedimento fiorentino a carico di Salvatore Baiardo,
iniziato a febbraio, si è trasformato in un processo a due
persone che non sono nemmeno imputate, Silvio Berlusconi e
Marcello Dell'Utri, e che non possono quindi difendersi". E
questo "nell'evidente tentativo di confermare una vulgata, falsa
e assurda, in base alla quale Berlusconi e Dell'Utri sarebbero i
mandanti occulti delle stragi di mafia del 1993-94: un'infamia
che da trent'anni a questa parte ha conosciuto esclusivamente
smentite e archiviazioni". "Oggi - aggiunge - si è arrivati al
paradosso dei paradossi: si è chiamato a deporre Giovanni
Brusca, il quale è stato interrogato per ore in aula benché
abbia dichiarato sin dal principio di non avere mai né visto né
conosciuto l'imputato Baiardo. La sua audizione, in realtà, ha
avuto l'unico scopo di riproporre dichiarazioni che erano già
state vagliate e sconfessate in altri processi". "Che una delle
persone trascinate in questa vicenda sia Silvio Berlusconi,
scomparso da oltre tre anni e dunque impossibilitato per sempre
a replicare - conclude l'avvocato -, rende tutto questo non
soltanto paradossale e gravissimo, ma anche vergognosamente
ingiusto".
Sulle dichiarazioni di Brusca è intervenuta oggi anche
Barbara Berlusconi: "Trovo intollerabile che, ancora oggi, le
inverosimili e ridicole affermazioni di persone che si sono
macchiate dei delitti più efferati — e che oggi parlano
addirittura da uomini liberi — vengano utilizzate per alimentare
l'ennesima damnatio memoriae contro mio padre". "Da oltre
trent'anni si inseguono teoremi, suggestioni e sospetti
alimentati dalle solite procure. Le prove, invece, continuano a
mancare. Mio padre non può più difendersi. Proprio per questo
continueremo a farlo noi, ogni volta che sarà necessario".
Legale famiglia Berlusconi: 'Già accertata l'inattendibilità di Brusca'
MILANO,
09 settembre 2026, 19:01
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