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Un PC con 460 valvole sovietiche fa volare un dirigibile, ecco come
Un appassionato di elettronica di nome Mike ha realizzato The Tube Computer MK3, un computer a 8 bit costruito con 460 valvole sovietiche di recupero. Il sistema, montato a parete, esegue un simulatore di dirigibile utilizzando componenti che precedono l'affermazione dei transistor. È la terza macchina a valvole costruita da Mike nel corso del decennio, dopo precedenti tentativi finiti talvolta in modo esplosivo.
Le 460 valvole impiegate sono del tipo 6N3P, esemplari usati o provenienti da vecchie scorte. Il recupero di componenti trova applicazioni molto diverse, anche nei progetti che trasformano vecchi SSD in cartucce per i giochi Steam, ma qui la manutenzione è particolarmente impegnativa: Mike indica una vita operativa di circa 500 ore per le sue valvole. Occorre quindi tenere ricambi a portata di mano e usare una scaletta per raggiungere l'intera struttura.
L'accensione richiede una procedura precisa. Dopo aver alimentato il computer bisogna attendere un riscaldamento di 10-15 minuti, seguito da un reset obbligatorio per portare le valvole in uno stato operativo uniforme. Anche il calore accompagna l'utilizzo: la stanza rimane calda, nell'aria si avverte odore di polvere bruciata e Mike tiene un estintore a disposizione.
Per eseguire i calcoli, l'unità aritmetico-logica implementa cinque funzioni essenziali per il set di istruzioni: somma, riporto, negazione, incremento e XNOR. Quest'ultima operazione restituisce un risultato vero quando i due ingressi hanno lo stesso valore logico. Il ciclo delle istruzioni segue un'architettura senza pipeline, con sei passaggi per il prelievo dell'istruzione e un singolo passaggio di esecuzione.
Il programma attualmente configurato è Airship Simulator, che permette di pilotare un dirigibile britannico R80 lungo un tragitto da Brighton a Parigi. L'interazione passa attraverso comandi collocati sull'immagine della plancia del dirigibile: il software offre così un'applicazione concreta alla macchina, con ingressi fisici dedicati alle diverse azioni di pilotaggio.
I pulsanti a membrana applicano direttamente una tensione di 5 volt alla scheda di ingresso del computer. Permettono di gestire la zavorra, il rilascio del gas, la potenza dei motori, i timoni di profondità e il timone di direzione. Un ulteriore comando aziona il dispositivo di ormeggio a prua, necessario per liberare il dirigibile dalla torre prima della partenza.
Alla macchina è collegato anche un display elettromeccanico a cifre ribaltabili proveniente dalle ferrovie britanniche. Il suo funzionamento produce un rumore ben udibile durante l'uso: accanto alle valvole recuperate, il progetto rimette così in servizio un altro componente nato per un impiego completamente diverso.
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