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Lo sviluppo di Assassin's Creed Black Flag Resynced avrebbe coinvolto ben 15 studi di Ubisoft
Assassin's Creed Black Flag Resynced non è un semplice rifacimento grafico dell'amato gioco piratesco del 2013. Secondo quanto riportato da Insider Gaming, il progetto avrebbe richiesto il coinvolgimento di ben 15 studi Ubisoft sparsi in tutto il mondo, una cifra che lo pone sullo stesso livello produttivo dei più recenti capitoli principali della saga. Ricostruito utilizzando l'ultima versione dell'Anvil Engine, il remake promette infatti nuove missioni, aree inedite, personaggi aggiuntivi e contenuti endgame esclusivi, andando ben oltre il classico aggiornamento tecnico di remake o remaster.
Stando alle informazioni condivise dall'insider Tom Henderson, lo sviluppo sarebbe guidato da Ubisoft Singapore, già nota per il proprio lavoro sulle meccaniche navali della serie, con il supporto degli studi di Barcellona, Belgrado, Bordeaux, Bucarest, Chengdu, Da Nang, India, Montpellier, Filippine, Kiev, Montréal, Shanghai, Sofia e Québec. Si tratta dello stesso numero di team che ha collaborato alla realizzazione di Assassin's Creed Shadows, a testimonianza della portata del progetto e delle risorse investite dal publisher francese.
La notizia arriva inoltre in un periodo particolarmente delicato per Ubisoft, alle prese con una riorganizzazione interna che ha già avuto conseguenze su diversi studi. Tra questi figurano Ubisoft Belgrado, che ha cessato le proprie attività, e Ubisoft Barcellona, interessata da recenti riduzioni del personale. Nonostante il contesto complicato, Assassin's Creed Black Flag Resynced sembra rappresentare uno dei progetti più importanti del catalogo dello studio per il 2026. Il gioco è recentemente entrato in fase gold e il lancio è previsto per il 9 luglio su PS5, Xbox Series X/S e PC.