// ANSA CRONACA — CRONACA
Inchiesta Crans-Montana, spunta una firma falsa nella pratica edilizia del Constellation
Una firma falsa di un ignaro ingegnere in una recentissima pratica edilizia di ampliamento del Constellation. Nella tormentata vicenda giudiziaria sulla strage di Capodanno, a Crans-Montana, spunta un nuovo inciampo su cui è caduto un funzionario comunale, che è stato sospeso. A metà dicembre del 2025, pochi giorni prima della tragedia in cui sono morte 41 persone e 115 sono rimaste ferite, Jacques e Jessica Moretti, proprietari del discobar andato a fuoco, hanno presentato una domanda di rifacimento della veranda. Ma, negli allegati tecnici c'è il nome di David Alexandre Barras, noto ingegnere civile della zona, che nega di aver mai firmato i documenti.
È stato lo stesso professionista a raccontarlo alla polizia cantonale, dopo essere stato contattato da un giornalista che, con sua grande sorpresa, gli chiedeva conto di quella certificazione. Barras ha spiegato di aver poi parlato con un funzionario del Comune - già indagato nell'inchiesta - che avrebbe ammesso la 'forzatura': dopo un confronto con il disegnatore edile, avrebbe infatti deciso di 'aggiungere' il nome dell'ingegnere, il cui titolo professionale è necessario per autorizzare la domanda. Al momento non è comunque chiaro se i Moretti fossero a conoscenza della contraffazione.
L'amministrazione di Crans-Montana, colta di sorpresa dalle notizie di stampa, giovedì ha deciso di uscire allo scoperto. E il sindaco Nicolas Féraud, indagato nell'inchiesta sul rogo di Capodanno, ha comunicato di aver sospeso il dipendente infedele, a sua volta coinvolto nello stesso procedimento penale. "I fatti rivelati dai media allarmano il consiglio comunale ed è questo il motivo per cui abbiamo deciso di ascoltare immediatamente il nostro collaboratore. In questa fase non anticipiamo alcuna conclusione e abbiamo deciso di sospenderlo per chiarire la vicenda nel modo più sereno possibile", spiega François Berclaz, consigliere comunale con la delega all'edilizia.
Quella riguardante la pratica della veranda non è la prima falsificazione emersa dalle indagini. La precedente riguarda la 'fattura' per l'acquisto della spugna fonoassorbente, con cui, nel 2015, era stato rivestito il soffitto dell'interrato del Constellation, bruciato il primo gennaio. In realtà, si è poi scoperto che si trattava di un preventivo trasformato maldestramente in fattura, per far tornare la contabilità. Per questo Jessica Moretti è stata accusata anche di falso documentale, oltre che di incendio, lesioni e omicidio colposi. Al momento le persone coinvolte nell'inchiesta della procura del Vallese sono 17: i coniugi Moretti e diversi politici e funzionari comunali.