// TOM'S HARDWARE ITALIA — HARDWARE & GADGET
Se hai una scheda NVIDIA dovresti usare questo trucco per consumare meno
Un utente su Reddit ci ha ricordato che esiste una soluzione tanto semplice quanto efficace per abbattere i consumi della GPU senza sacrificare un solo FPS, sfruttando una tecnica che i più esperti di overclock conoscono da tempo, ma che pochi applicano utenti applicano.
Il problema nasce con l'introduzione di DLSS 5 Neural Rendering, la tecnologia NVIDIA che migliora sensibilmente la qualità visiva nei videogiochi ma che comporta anche un incremento significativo del consumo energetico delle schede video. Nei test condotti sia sulla RTX 5090 Founders Edition che sulla variante Lightning Z, gli assorbimenti sono risultati notevolmente superiori ogni volta che questa funzione veniva attivata, al punto da far dubitare che un singolo connettore 12V-2x6 possa bastare per alimentare adeguatamente una scheda top di gamma come la RTX 5090.
La soluzione proposta è l'undervolt, una pratica che consiste nel ridurre il voltaggio operativo della GPU mantenendo però le stesse frequenze di clock. Il test è stato condotto su una RTX 4090, la scheda top di gamma della generazione precedente con un TDP di default fissato a 450W, utilizzando il software MSI Afterburner per applicare le modifiche.
Normalmente una RTX 4090 opera in un intervallo di tensione compreso tra 1,00 e 1,10 volt, ma la maggior parte degli esemplari riesce a funzionare stabilmente anche poco sotto questa soglia. Nel test in questione, la tensione è stata abbassata a 925 millivolt, un valore ancora ampiamente gestibile dal punto di vista termico e di stabilità, ma sufficiente a produrre una differenza tangibile nei consumi.
I risultati ottenuti in Hogwarts Legacy senza DLSS 5 attivo parlano chiaro: il consumo è sceso da 386W a soli 311W, mantenendo però lo stesso framerate di 355-360 fotogrammi al secondo. Una riduzione di oltre 75 watt che non ha comportato alcuna penalizzazione prestazionale visibile durante il gameplay.
Con DLSS 5 Neural Rendering attivato ma senza Multi Frame Generation (MFG), la scheda arrivava a consumare quasi 426W. Applicando l'undervolting, il consumo è sceso a 387W mantenendo identici i 51-52 fotogrammi al secondo registrati in precedenza. Attivando anche l'MFG insieme al DLSS 5, i numeri raccontano la stessa storia: da 435W si è passati a 388W, sempre a parità di prestazioni.
Il pattern si è ripetuto in modo analogo anche in Cyberpunk 2077, dove la RTX 4090 ha visto il proprio consumo scendere da 420W a 386W senza alcuna variazione nelle performance di gioco. Questi dati suggeriscono che l'undervolting rappresenti una strategia particolarmente efficace proprio quando il DLSS 5 Neural Rendering è in funzione, compensando almeno in parte l'aumento di consumo introdotto da questa tecnologia.
Per gli utenti che possiedono le GPU NVIDIA di fascia più alta, spesso preoccupati per il rischio di sovraccarico o addirittura di fusione dei connettori di alimentazione, questa tecnica potrebbe rivelarsi un accorgimento prezioso. Ridurre il voltaggio operativo senza toccare le frequenze consente infatti di alleggerire lo stress sul sistema di alimentazione della scheda, mantenendo intatta l'esperienza di gioco che gli utenti si aspettano dalle proprie GPU premium.
Applicare l'undervolt richiede pochi passaggi, ma vanno eseguiti con ordine per evitare instabilità. Dopo aver installato MSI Afterburner (compatibile con praticamente tutte le GPU, non solo quelle MSI), si apre il Voltage/Frequency Curve Editor con la combinazione Ctrl+F: qui viene mostrata la curva che lega ogni tensione alla frequenza massima raggiungibile dalla GPU.
L'obiettivo è individuare il punto corrispondente al voltaggio target, ad esempio i 925 mV citati nel test, e trascinarlo verso l'alto fino alla frequenza di boost desiderata, così da "appiattire" la curva in quel punto. Tutti i punti successivi, riferiti a tensioni più alte, vanno poi trascinati alla stessa frequenza: in questo modo la scheda non supererà mai quel voltaggio, qualunque sia il carico di lavoro.