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Claude usato per attività illegali, il nuovo report è scioccante
Un modello linguistico capace di scrivere codice per missili balistici, ma anche di orchestrare intere campagne di spionaggio digitale senza quasi intervento umano: è lo scenario inquietante emerso da un nuovo rapporto pubblicato da Anthropic, la società statunitense dietro l'assistente artificiale Claude. Il documento descrive una serie di operazioni malevole che l'azienda sostiene di aver individuato e bloccato negli ultimi mesi, coinvolgendo attori statali e non statali distribuiti tra Medio Oriente, Asia ed Europa orientale.
Il caso più allarmante riguarda lo Yemen settentrionale, dove secondo Anthropic un gruppo ha tentato di utilizzare Claude per sviluppare software di guida missilistica, destinato tanto a un razzo teleguidato quanto a un missile balistico a lungo raggio. Gli operatori avrebbero impiegato il modello al posto di ingegneri umani, assegnando a istanze diverse dell'intelligenza artificiale compiti specifici per scrivere codice di navigazione e controllo di volo.
I sistemi di sicurezza interni di Anthropic hanno intercettato molte di queste richieste, ma l'azienda ammette che alcune sono riuscite a superare i controlli. La strategia degli operatori consisteva nel nascondere l'obiettivo finale del progetto e frammentare i compiti su sessioni distinte, in modo che nessun singolo comando rivelasse la natura complessiva dell'operazione. Anthropic afferma di non avere prove che il gruppo sia riuscito a costruire un'arma funzionante, anche se gli indizi raccolti suggeriscono un tentativo di lancio andato a vuoto. Gli account coinvolti sono stati sospesi e le informazioni condivise con partner istituzionali e privati per contenere il rischio.
Sul fronte dello spionaggio digitale, il rapporto punta il dito contro un'operazione legata alla Russia, con caratteristiche riconducibili al gruppo noto come Midnight Blizzard, altrimenti identificato come APT29. Secondo Anthropic, questa rete avrebbe sfruttato flussi di lavoro automatizzati basati sull'intelligenza artificiale per gestire quasi ogni fase dell'attacco: dal phishing iniziale fino al furto di dati, colpendo obiettivi ucraini, europei e diplomatici, tra cui aziende produttrici di droni.
Un'operazione parallela, questa volta di matrice cinese, sarebbe stata condotta da studenti universitari della provincia dello Hunan, che avrebbero utilizzato Claude come "strato di orchestrazione ingegneristica" per un programma offensivo diretto contro reti governative e aziendali in Medio Oriente, Europa e Sud-est asiatico. In entrambi i casi Anthropic dichiara di aver bloccato gli account responsabili e rafforzato il monitoraggio per individuare attività analoghe in futuro.
Il rapporto si sofferma anche su tre account collegati allo stato iraniano, scoperti mentre gestivano operazioni di influenza psicologica travestite da comunicazione ordinaria. Ognuno di questi profili sarebbe riconducibile a un'istituzione di propaganda iraniana ben definita, tra cui l'Organizzazione per la Cultura e le Comunicazioni Islamiche e una sala di comando operativa in un seminario di Mashhad, incaricata di diffondere narrazioni allineate alle Guardie Rivoluzionarie islamiche (IRGC).
Ancora più sofisticato, secondo Anthropic, il caso di un gruppo legato alla Cina che, pur non possedendo alcuna competenza in lingua araba, ha condotto un'operazione di reclutamento durata più giorni per infiltrare obiettivi uiguri in Siria. Claude avrebbe redatto i messaggi di contatto nel dialetto regionale e tradotto le risposte in tempo reale, permettendo agli operatori di dialogare con le vittime senza mai comprendere direttamente la lingua utilizzata. In un episodio distinto, sempre secondo il rapporto, gruppi statali avrebbero impiegato il modello su scala industriale per generare profili strutturati dei bersagli, incrociando posizione geografica, dati demografici, orientamento politico e punteggi di attendibilità.
Questi episodi si aggiungono a una vicenda già nota: pochi giorni fa Anthropic ha comunica