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Vi spieghiamo il caso Physint: le scelte discutibili di Sony, le mosse di Microsoft e le parole di Kojima
Sony ha interrotto la collaborazione su PHYSINT, lasciando spazio a Xbox come nuovo partner di Kojima Productions; ora il progetto prosegue con Microsoft.
Per capire davvero quello che sta succedendo intorno a PHYSINT, bisogna andare oltre il semplicistico assunto secondo cui Sony ha cancellato il gioco e Xbox lo ha salvato. Sebbene la vicenda sia di quelle dai contorni piuttosto foschi e per nulla chiari, soprattutto se la si prova a osservare da dietro la coltre dei non detti e degli accordi privati, diventa interessante da analizzare perché coinvolge un rapporto costruito in quasi trent'anni.Ciò che è stato reso noto, al momento, è una decisione di Sony arrivata in modo apparentemente improvviso, una serie di dichiarazioni pubbliche dello stesso Kojima e, infine, una mossa di Xbox che trasforma una crisi per Kojima Productions in una grande opportunità strategica per Microsoft. La notizia fondamentale è questa: PHYSINT continua a esistere, ma Sony Interactive Entertainment non è più il partner del progetto. Dopo aver deciso di interrompere la collaborazione, Sony ha lasciato un vuoto che Kojima Productions ha cercato di colmare per circa tre mesi. Alla fine, il nuovo partner è diventato Xbox, che pubblicherà il gioco e ha dichiarato di voler ampliare la collaborazione con Kojima Productions anche oltre il settore videoludico.
PHYSINT doveva essere il ritorno di Kojima allo spionaggio che lo ha reso celebre al pubblico di massa. Nel gennaio 2024, durante uno State of Play di PlayStation, Hideo Kojima annunciò un progetto con il nome provvisorio di PHYSINT, descritto come un nuovo gioco che tentava in qualche modo di tornare agli albori mentre al contempo si proiettava verso il futuro del genere, facendo sfumare la linea di demarcazione tra cinema e videogiochi. Davanti a un Hermen Hulst orgoglioso e impettito per avere in esclusiva PlayStation un titolo potenzialmente capace di colmare il vuoto lasciato da Metal Gear (e forse di andare molto oltre), risulta del tutto inaspettata la notizia di Sony che si svincola dal progetto.
D'altra parte il significato simbolico di quella mossa era enorme, visto che Kojima aveva trascorso decenni associato a PlayStation grazie a Metal Gear e, dopo la rottura con Konami, aveva costruito con Sony il suo nuovo percorso attraverso Death Stranding. PHYSINT sembrava quindi il naturale proseguimento di quella relazione, ma qualcosa deve essersi rotto per motivi che possono essere molteplici e non tutti di natura strettamente economica. Partiamo però con l'idea di base, che era naturalmente molto ambiziosa anche dal punto di vista creativo. Kojima voleva avvicinare ancora di più il videogioco al cinema, con PHYSINT che non doveva essere semplicemente un altro gioco stealth, ma un progetto nel quale la componente cinematografica, la recitazione, la tecnologia e l'interattività fossero strettamente integrate.A un certo punto furono annunciati anche alcuni degli attori coinvolti nel progetto, tra cui Charlee Fraser, Ma Dong-seok e Minami Hamabe. Ancora lontano dall'essere completato, e con OD che nella tabella di marcia di Kojima ha la precedenza, PHYSINT aveva subito rallentamenti anche a causa dello sciopero SAG-AFTRA, che aveva colpito attività come casting e scansione degli attori. Anche oggi il progetto sembra ancora molto lontano dal mercato, ma è evidente che sia estremamente importante per l'identità creativa di Kojima.
Poi, nel giugno 2026, arriva la decisione di Sony. Secondo quanto raccontato dallo stesso Kojima, la sua produzione ha ricevuto da Sony una comunicazione inattesa con cui veniva comunicata la decisione di interrompere la collaborazione su PHYSINT. E questa è probabilmente la parte più importante dell'intera vicenda, perché la versione raccontata pubblicamente da Kojima non descrive una normale conclusione di un accordo o un progetto semplicemente rinviato: l'autore afferma a chiare lettere che si è trattato di una decisione arrivata improvvisamente e spiega che, dopo aver