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The Witcher 3: il nuovo DLC Songs of the Past non sarebbe stato possibile senza la remastered
La nuova espansione a pagamento di The Witcher 3: Wild Hunt, intitolata Songs of the Past, non sarebbe stata possibile senza il lavoro svolto per la versione remastered del gioco. Jakub Rokosz, director del DLC presso Fool's Theory, ha spiegato in un'intervista alla BBC che lo sviluppo dei due progetti è stato strettamente collegato, al punto che la nuova regione di Letten, terra natale di Dandelion, non avrebbe potuto essere realizzata senza i miglioramenti grafici e tecnici introdotti dalla remaster.
"Abbiamo iniziato a sviluppare questo gioco perché le stelle dovevano allinearsi e le condizioni dovevano essere quelle giuste", ha spiegato Rokosz. "E lo sono diventate quando la storia del passato e della terra natale di Dandelion è entrata nei nostri piani, proprio mentre CD Projekt iniziava a parlarci della realizzazione di Songs of the Past. Le due cose sono intrecciate al punto che la realizzazione di Letten, la città natale di Dandelion, non sarebbe stata possibile senza gli aggiornamenti del remaster". L'espansione avrà inoltre l'obiettivo di approfondire uno dei personaggi più importanti dell'universo di The Witcher, andando oltre il ruolo di semplice spalla comica che spesso gli è stato assegnato.
La versione The Witcher 3: Wild Hunt - Remastered sarà distribuita come aggiornamento gratuito per i possessori del gioco su PS5, Xbox Series X/S, Nintendo Switch 2 e PC a partire dal 29 settembre. Il progetto introdurrà i miglioramenti tecnici che, a quanto spiegato da Fool's Theory, hanno contribuito a rendere possibile anche i nuovi contenuti. Songs of the Past, invece, è in arrvo nel corso del 2027, e segnerà la fine della storia videoludica di Geralt di Rivia, facendo da ponte per gli eventi di The Witcher IV.