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Il falco di AfD in Alto Adige, 'il Sudtirolo non è Italia'
"Il Sudtirolo non è Italia", il noto slogan del partito secessionista Süd-Tiroler Freiheit è risuonato a Termeno, piccolo paese dell'Alto Adige, durante il congresso del movimento giovanile della formazione fondata da Eva Klotz, a cui ha partecipato anche Jean Pascal Hohm, leader del gruppo 'Generation Deutschland', dell'AfD.
"Si percepisce anche solo camminando per le vie dei paesi", ha aggiunto Hohm, che ha citato il motto della StF nel corso dell'evento che nei giorni scorsi aveva suscitato non poche polemiche. Un congresso che nella sala civica di Termeno è stato aperto ai media di lingua italiana e tedesca per rivendicarne la "trasparenza e democraticità", hanno spiegato gli organizzatori.
A dirlo è lo stesso esponente dell'AfD, "è qualcosa di profondamente democratico tenere un'assemblea. Ma è ugualmente democratico protestare contro di essa". Lo afferma sapendo che a poco meno di un chilometro più in là ad andare in scena è una manifestazione di protesta organizzata dal corteo 'Hohm go Home' che riunisce una trentina di associazioni antifasciste del territorio: circa trecento persone giunte nel piccolo paesino per denunciare come "fascismo e nazismo stiano tornando ad essere realtà sempre più vicine".
Nel frattempo, all'interno del convegno aperto dall'intervento della co-fondatrice di StF, Eva Klotz, a tenere banco sono i concetti chiave di 'Patria, identità e difesa del popolo'. A fare da esempio emblematico, secondo Hohm, è proprio il territorio sudtirolese con la sua "gente che lotta per la propria identità, la propria cultura e la propria autodeterminazione".
Un intreccio ben riuscito tra le agende dei due partiti di estrema destra, la Süd-Tiroler Freiheit che continua a "difendere popolo e identità" e la AfD che invece "difende il popolo nativo tedesco dalla minaccia delle politiche migratorie". Un'intesa transfrontaliera, un 'gemellaggio' italo-tedesco, che affonda le radici su valori condivisi, come sottolineato dal consigliere provinciale di StF Sven Knoll: "I principali interlocutori dei partner politici in Austria e Germania dobbiamo essere noi, di certo non lasceremo questo ruolo alla destra italiana. La storia ci ha già insegnato cosa succede quando sono gli altri a decidere per noi".