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Allarme climatico, gli esperti: “Ricorderemo quest’estate come la più fresca”
Luca Mercalli, climatologo di spessore, durante un’intervista pubblicata dal Quotidiano Nazionale, ha lanciato un allarme climatico. Nello specifico, ha dichiarato che “tra 10 anni ricorderemo quest’estate come la più fresca” perché “ora il Mediterraneo è un serbatoio carico di energia“.
Siamo certi che tutto il Pianeta sarà più caldo perché la temperatura è in forte aumento a livello planetario. Il calore accumulato nel Mediterraneo potrebbe essere uno degli ingredienti per piogge violente nei prossimi mesi. Bisogna sempre pensare a questo: non si scalda solo la superficie di acqua, si scalda anche per decine di metri in profondità.
Il surriscaldamento globale sta cambiando gli eventi atmosferici, provocando situazioni altamente pericolose come temporali e alluvioni sempre più frequenti. Preoccupato, il climatologo ha affermato che “più fa caldo, più si accumulano energia e umidità in atmosfera, che possono poi generare eventi violenti“.
Parlando del futuro per l’Italia, questo allarme climatico sta generando non poca preoccupazione tra gli esperti. Mercalli ha voluto precisare: “La temperatura a livello globale continua a salire. Le piccole variazioni tra un anno e l’altro sono dovute a fattori assolutamente locali. Fra dieci o vent’anni, grossomodo, l’estate che abbiamo vissuto adesso forse ci sembrerà fresca“.
Siamo certi che tutto il Pianeta sarà più caldo perché la temperatura è in forte aumento a livello planetario. E nessuno sta facendo niente per contenere la causa, cioè le emissioni di gas serra.
Ovviamente, l’aumento delle temperature produrrà un aumento del numero degli eventi estremi. “Più fa caldo, più abbiamo energia e umidità disponibili in atmosfera che possono poi creare eventi intensi e violenti: temporali, grandinate, alluvioni“, ha spiegato il climatologo. “A loro modo anche la siccità e il caldo sono degli eventi estremi. Di tipo diverso naturalmente, perché l’alluvione e la grandinata sono eventi traumatici brevi, invece la siccità può essere un fenomeno lento che dura mesi e mesi“.
Mercalli ha anche parlato dell’autunno e dell’inverno ormai prossimi: “Non possibile pronunciarsi con un dettaglio oltre la decina di giorni, ma si può sostenere che ci sono gli ingredienti a livello mondiale, soprattutto a causa di El Niño, perché rimangano mesi più miti, più caldi del normale, anche quelli dell’autunno-inverno“.