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Microsoft blocca i trucchi Windows 11 per account locale, ma dimentica il più semplice
Microsoft continua a combattere la sua guerra contro gli utenti che vogliono installare Windows 11 usando un account locale, chiudendo ogni falla e scappatoia scoperta dagli utenti nelle build Windows Insider. Sembra però che, sorprendentemente, l'azienda di Redmond si sia dimenticata di quella più evidente di tutte.
Durante la fase di configurazione, quando compare la schermata che chiede di collegare un account Microsoft, nel testo sotto la voce "Opzioni di accesso" si trova un piccolo collegamento "Ulteriori informazioni", da non confondere con il pulsante più grande posizionato in basso nella pagina. Cliccandolo, invece di aprire una pagina informativa come ci si aspetterebbe, il sistema salta direttamente alla schermata "Chi utilizzerà questo dispositivo?", quella riservata alla creazione di un profilo locale.
La cosa più sorprendente è che non serve alcuna competenza tecnica particolare per sfruttare questa falla. Non è necessario aprire il Prompt dei comandi, non bisogna modificare l'Editor del registro di sistema e non occorre inserire credenziali false per far fallire volontariamente l'accesso. Non è nemmeno richiesto staccare il cavo di rete o disattivare il Wi-Fi, un passaggio che fino a poco tempo fa era indispensabile per molti dei metodi alternativi circolati online.
Una volta raggiunta la schermata per l'account locale, la procedura prosegue come da manuale: si inserisce un nome utente, si imposta una password, la si conferma e si rispondono tre domande di sicurezza pensate per il recupero dell'accesso. Tutto lascia pensare ovviamente che si tratti di una svista rimasta nel codice, un bug che gli utenti sperano rimanga tale il più a lungo possibile.
Per capire il valore di questa scoperta bisogna guardare a cosa è successo negli ultimi anni. Il celebre trucco da riga di comando oobe\bypassnro permetteva di ripristinare il percorso di installazione offline digitando pochi caratteri, finché Microsoft non ha rimosso lo script direttamente dalle build di anteprima nei primi mesi del 2025, anche se il valore corrispondente nel registro di sistema ha continuato a funzionare ancora per qualche tempo.
Le cose si sono complicate ulteriormente lo scorso ottobre, quando una build Insider ha iniziato a bloccare contemporaneamente diversi metodi ormai diventati popolari tra gli appassionati: il valore di registro BypassNRO, i comandi start ms-cxh:localonly e start ms-cxh://setaddlocalonly, l'inserimento di credenziali inventate per forzare un errore di accesso, e persino il vecchio trucco basato sul flusso oobenetworkconnectionflow, che in quella build si limitava a far ripartire in loop la configurazione invece di offrire una via d'uscita.
Queste restrizioni sono state osservate solo nelle build sperimentali e non risulta ancora che siano arrivate sulle versioni pubbliche di Windows 11. I metodi più datati potrebbero quindi continuare a funzionare su alcune immagini di installazione ufficiali, a seconda della build specifica. Microsoft ha giustificato questa stretta spiegando di voler evitare che gli utenti possano "uscire dalla configurazione iniziale con un dispositivo non completamente predisposto all'uso".
A individuare per primo il trucco del link "Ulteriori informazioni" è stato l'utente Bob Pony, che ha anche confermato come il metodo funzioni anche sull'ultima build Insider, la 29677. Restano disponibili strade alternative più complesse, come l'unione a un dominio su Windows 11 Pro o la creazione di immagini ISO personalizzate con strumenti come Rufus, ma si tratta di soluzioni ben più macchinose rispetto a questo piccolo bug così comodo da sfruttare.
Considerando quanto tempo e impegno Microsoft ha già dedicato a chiudere ogni precedente scappatoia, è difficile credere che questa nuova falla, priva di comandi, modifiche al registro o disconnessioni dalla rete, possa restare a lungo disponibile. Ma per ora, chi vuole un Windows 11 senza legami con un account online ha ritrovato, quasi per caso, una porta ape