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World of Warcraft Forever: la BlizzCon 2026 svela il futuro nostalgico che i fan sognavano
Blizzard svela World of Warcraft Forever, una rivisitazione classica con nuove zone, dungeon, sistemi e una nuova razza.
La BlizzCon 2026, l'evento californiano condotto dal colosso del gaming Blizzard Entertainment, si è appena conclusa e ha portato con sé tantissime novità riguardo il portfolio della software house, tra cui spicca di certo il tanto vociferato World of Warcraft: Forever. Si tratta di una sorta di rivisitazione dei primi anni di questo celeberrimo MMO, spogliata delle complicazioni aggiunte alla ricetta negli ultimi 20 anni e più concentrata sulle sensazioni di scoperta, crescita e meraviglia che l'originale World of Warcraft sapeva trasmettere al proprio pubblico. Per l'occasione, ci siamo seduti a parlare con due delle figure chiave della creazione del gioco: il lead game designer Tim Jones e l'encounter designer Michael Nuthals, che ci hanno svelato qualche gustoso retroscena sulla genesi del progetto Forever. Ecco cosa abbiamo scoperto.
Everyeye.it: Com'è tornare alla BlizzCon dopo anni con un annuncio così importante, come Forever, e avere quel tipo di reazione da parte del pubblico? Perché ero lì tra il pubblico e stava ruggendo quando siete usciti con Forever.Michael Nuthals: Ero in piedi dietro le quinte e in un certo senso avrei voluto essere là fuori perché volevo essere insieme a tutti i nostri giocatori perché è semplicemente energizzante. È così emozionante essere qui, poter annunciare questo, e far sapere ai nostri giocatori a cosa abbiamo lavorato negli ultimi, sai, diversi anni. La BlizzCon è un posto magico in cui essere perché possiamo stare a contatto coi nostri giocatori, possiamo parlare con le persone, possiamo catturare un po' di quell'energia e portarla con te per sostenerti durante l'anno successivo. È semplicemente un'esperienza fantastica.
Tim Jones: Sì, è un tale sollievo e un peso tolto dalle nostre spalle, essere finalmente in grado di svelare la verità! Lavoriamo su qualcosa di segreto per così tanto tempo e ora possiamo svelare tutto al nostro pubblico, avere sempre più conversazioni con la community e fare queste interviste con persone entusiaste come voi. È fantastico avere queste conversazioni coi nostri giocatori e con le persone che attendono l'uscita dei nostri giochi.Everyeye.it: E' un sollievo per voi.Michael Nuthals: Oh, lo è davvero. Finalmente possiamo parlarne. È come se avessi dovuto tenerlo così stretto al petto. È come diceva Tim: non vedevamo l'ora di raccontare a tutti cosa abbiamo fatto. È davvero fantastico.
Everyeye.it: World of Warcraft accoglierà presto la sua terza variante, Forever, che molti forum e community online hanno iniziato a chiamare "Classic Plus". Naturalmente, sulla base di quello che ci avete detto, Forever sarà un progetto in qualche modo diverso da Classic, una sorta di capsula del tempo permanente, ferma nei primi anni del gioco. Qual è stata la genesi del progetto, e cosa sperate di ottenere con Forever?Tim Jones: Come team, abbiamo sempre voluto aggiungere qualcosa allo spazio di Classic. Abbiamo iniziato a farlo con piccoli esperimenti, come Season of Mastery. Lo avete visto con la difficoltà pre-nerf, con il lancio originale di Burning Crusade e con la modalità di difficoltà Eroica che abbiamo aggiunto a Wrath of the Lich King. C'è sempre stato il desiderio di vedere cosa possiamo aggiungere a questi giochi che sia appropriato per loro. E Season of Discovery ci ha davvero dato la possibilità di sperimentare e testare i confini di ciò che possiamo aggiungere a un gioco nel mondo Classic.
E dopo aver avuto successo con quei progetti, e aver costruito fiducia all'interno della nostra stessa azienda e con la community, dimostrando che siamo capaci di affrontare un progetto come questo, penso che fosse inevitabile che entrassimo nello spazio di design di Classic Plus, di World of Warcraft Forever.Qui non ci preoccupiamo di costruire cose nell'infrastruttura di ERA, dove tutto deve essere biforcato in determinate condizioni affinché ent