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Prime immagini di Meta Phoenix, il design sottile nasconde un modulo esterno?
Le prime immagini trapelate di Meta Project Phoenix mostrano un visore per la realtà mista dal profilo sottile, con un cavo che potrebbe spiegare come il dispositivo riesca a contenere l'ingombro sulla testa. I materiali sono emersi nella sezione di supporto dell'ultima versione di Horizon OS, il software dei dispositivi Quest, e rafforzano le precedenti indiscrezioni su un'unità esterna destinata a ospitare la batteria e, potenzialmente, parte dell'elaborazione.
Le illustrazioni accompagnano le istruzioni per installare le lenti graduate all'interno del visore. La procedura comprende anche la scansione di un codice QR, presumibilmente collegata alla configurazione delle lenti. Si tratta quindi di materiale destinato all'assistenza dell'utente, dal quale emerge la forma del dispositivo attraverso un'operazione concreta: l'inserimento degli accessori ottici necessari a chi utilizza una correzione della vista.
Sulla parte anteriore compaiono le telecamere utilizzate per osservare l'ambiente circostante. Project Phoenix conserva dunque l'impostazione di un visore per realtà mista: la vista del mondo esterno passa attraverso le immagini acquisite dalle camere, anziché attraverso lenti trasparenti. Il profilo compatto lo avvicina nell'aspetto a un paio di occhiali, ma il modo in cui permette di vedere ciò che circonda l'utente resta quello di un headset.
L'indizio più significativo per l'architettura hardware è il cavo che scende dal dispositivo. La sua presenza è coerente con le voci su un modulo esterno collegato al visore, nel quale troverebbero posto l'alimentazione e forse una parte dei componenti di calcolo. Le immagini non confermano però il contenuto di questa unità, né forniscono misure dello spessore o del peso complessivo.
Una batteria separata permetterebbe di spostare lontano dal volto un componente ingombrante e pesante, riducendo il carico sostenuto dalla testa. È una soluzione già adottata da Apple Vision Pro, che utilizza un'alimentazione esterna collegata via cavo. Il vantaggio riguarda quindi la distribuzione dei componenti: parte dell'hardware necessario al funzionamento viene trasferita fuori dalla struttura indossata davanti agli occhi.
Le precedenti indiscrezioni collocavano il lancio di Phoenix nel 2027. Il prossimo appuntamento da seguire è Meta Connect, previsto a settembre, durante il quale l'azienda presenterà aggiornamenti su diversi prodotti. Il visore potrebbe rientrare tra gli argomenti dell'evento: dopo l'emersione delle illustrazioni nel software Quest, un'eventuale presentazione darebbe al progetto una prima descrizione pubblica direttamente da parte di Meta.
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