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Empyrean progetta chip in un quarto del tempo: come viene usata l'AI?
Empyrean Technology dichiara di aver ridotto da quattro settimane a una il tempo necessario per un'attività di layout dei circuiti attraverso l'intelligenza artificiale agentica. Liu Weiping, presidente della società cinese, ha presentato il risultato all'International Integrated Circuit Innovation Expo di Shenzhen, descrivendo un'applicazione concreta dell'AI agli strumenti con cui vengono progettati i semiconduttori. Il taglio del 75% riguarda l'attività citata, non l'intero sviluppo di un chip.
Empyrean opera nell'EDA, sigla di Electronic Design Automation: il settore dei software che permettono di progettare e verificare i circuiti integrati prima della fabbricazione. Questi strumenti si collocano a monte della filiera e servono ad aziende come NVIDIA e AMD per sviluppare i propri prodotti. Mentre la produzione conto terzi più avanzata è concentrata soprattutto a Taiwan, i principali fornitori di tecnologie EDA hanno sede negli Stati Uniti o in Europa.
Liu ha inoltre annunciato che Empyrean sta sviluppando una piattaforma EDA basata su agenti AI. L'approccio punta ad affidare all'intelligenza artificiale compiti specifici del processo di progettazione, inserendola nel flusso di lavoro tecnico. L'interesse coinvolge anche chi realizza i semiconduttori: le sperimentazioni di Samsung con Claude Code nella progettazione dei chip mostrano un altro fronte dell'impiego di questi sistemi nello sviluppo hardware.
La corsa agli agenti per l'EDA coinvolge già Synopsys e Cadence, che hanno annunciato propri prodotti agentici nel corso dell'anno. Le loro soluzioni si appoggiano a piattaforme di Microsoft, AMD e NVIDIA. Accanto ai fornitori consolidati lavorano sulla stessa tecnologia anche startup come Agentrys, ChipAgents e Cognichip: l'automazione tramite agenti sta quindi entrando nell'offerta di più aziende specializzate nella progettazione dei semiconduttori.
Per la Cina, costruire un ecosistema EDA nazionale rientra nella spinta verso l'autosufficienza nei semiconduttori, alimentata anche dalle restrizioni sull'accesso alle tecnologie occidentali. Lo sviluppo del software di progettazione affianca gli investimenti nella produzione di chip logici e memorie, portati avanti da realtà come SMIC e CXMT. Ridurre la dipendenza dai fornitori esteri richiede infatti strumenti utilizzabili anche nelle fasi che precedono l'ingresso di un progetto in fabbrica.
Le dichiarazioni di Liu hanno preceduto di pochi giorni un nuovo piano di sviluppo per le industrie dell'informazione e delle comunicazioni, emanato dal ministero cinese competente. Sul versante produttivo, le aziende cinesi stanno inoltre studiando come realizzare chip avanzati con la litografia a ultravioletto profondo, o DUV. Le ricerche comprendono la fabbricazione di memorie e strutture verticali per aumentare la densità dei transistor.
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