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Worms Galactic Tactics: tra risate, strategia e un arsenale fuori di testa!
Worms Galactic Tactics si presenta alla Gamescom 2026 come strategico roguelike ricco di tattica, personalizzazione e distruttibilità.
Alla GamesCom 2026 abbiamo provato brevemente il nuovo Worms Galactic Tactics, titolo di Absolutely Games dagli elementi roguelike che vuole offrire buffi scontri a turni ricchi di opzioni tattiche e offensive, sostenuti dagli iconici anellidi del franchise in arene dall'alto tasso di distruttibilità. Siamo anche riusciti a ricavare dettagli aggiuntivi grazie alla presenza di James Brooksby, il CEO dello studio, come pure di Dan Chambers, il Senior Game Designer di Galactic Tactics.
Fondato nel 2019 da veterani dell'industry, Absolutely Games è un collettivo con base a Guilford, UK, specializzato in videogiochi tattici e strategici. Ad oggi accoglie una ventina di sviluppatori, che nel 2024 hanno lanciato Classified France 44, con Team 17 a fare da publisher. Ebbene, è proprio a questo partner che i ragazzi di Absolutely Games hanno presentato l'idea per un nuovo videogioco di Worms, capace di coniugare i tratti più buffi e distintivi dell'IP all'abilità del collettivo nella creazione di esperienze tattiche ricche di approcci al gameplay.
Team 17 ha apprezzato molto la proposta ed è così che ha avuto inizio la gestazione di Worms Galactic Tactics, in sviluppo da due anni e destinato ad approdare nel 2027 su PC e console. Più nello specifico, il titolo completo avrà un tutorial, un'intera dimensione multigiocatore e alcune altre feature ma il suo perno centrale sarà il versante single player, che ci chiamerà a partecipare al Galactic Gauntlet voluto dal tirannico Imperatore Flood, e quindi a sopravvivere a intense battaglie 3v3 sino al completamento dell'intera run. Prima abbiamo parlato di titolo in salsa roguelike e il perché è presto detto: le run si faranno via via più difficili a suon di nuovi nemici, stage, pericoli ambientali e pure boss. Inoltre, sia con le vittorie sia con le sconfitte sarà possibile ottenere della valuta in-game con cui acquisire utili potenziamenti permanenti per avere una marcia in più durante la lotta. Neanche a dirlo, avremo modo di personalizzare i nostri combattenti di tutto punto.
Potremo dare loro un nome, sceglierne la voce tra diverse varianti, e renderli unici con copricapi fuori di testa, si pensi a elmi vichinghi, creste variopinte e persino rane assonnate. In aggiunta, se un nostro guerriero cadesse in battagli allora potrebbe riposare in eterno con stile, scegliendo una bara da horror gotico, una scatola di sneakers alla moda, fino ad arrivare a un portale, che ne suggerirebbe il passaggio a un'altra dimensione. Sono tutte opzioni che abbiamo visto coi nostri occhi e quindi ci è parso evidente l'impegno profuso dal team nell'espansione del ventaglio contenutistico di tipo estetico.
Non possiamo esprimerci con toni di certezza sull'efficacia a lungo termine della ricetta ludica di Galactic Tactics, banalmente perché i pochi scontri completati non ci consentono di farlo (non abbiamo nemmeno preso parte a delle boss fight). Ciò detto, abbiamo giocato al fianco degli sviluppatori, ricevendo da loro un'utile panoramica sulla conduzione delle battaglie. Tanto per cominciare, i tre combattenti hanno un certo limite di mosse per ogni turno e già qui bisogna fare attenzione nel manovrarli, banalmente perché un posizionamento sensato comporta degli evidenti vantaggi sui nemici.
Per approfondire la questione, partiamo col dire che a differenza dei classici videogiochi tattici (questo del resto è pur sempre Worms), il colpire o meno un avversario a tiro non viene regolato da percentuali di successo, bensì dai propri riflessi. Prima di sferrare un attacco infatti bisogna completare un minigioco che diventa più semplice se il nostro combattente si trova più in alto rispetto al malcapitato (all'opposto, accade esattamente il contrario). Inoltre, è chiaro che la gittata e l'area d'effetto dell'offensiva cambiano a seconda dello strumento di morte utilizzato e sapp