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Addio Claude Cowork, ora ci sarà solo Claude con un router automatico tra chat e agenti
Da oggi Claude Cowork non esiste più come prodotto separato: confluisce nella chat normale, e il prodotto si chiamerà solo Claude. A decidere è ora un router automatico, non più l'utente: smista da sé un compito fra una chat semplice e un lavoro agentico più lungo, capace di continuare anche a laptop chiuso e di chiedere conferma solo quando serve una decisione umana. La distribuzione partirà sui piani Pro e Max nelle prossime settimane, seguita da Team e Free; per le organizzazioni Enterprise, Anthropic promette almeno 30 giorni di preavviso prima di qualunque cambiamento.
Anthropic aveva già fuso una volta la finestra di input di chat e Cowork in un campo unico, ma la scelta della modalità restava manuale, un menu da aprire prima di scrivere. Quel passaggio in più scompare adesso, e con Claude Docs, Claude Slides e Claude Design richiamabili nella stessa conversazione, anche la scelta dello strumento non richiede più nessuna azione. Tutti e tre restano in beta sui piani a pagamento, con gli amministratori Enterprise che decidono quando attivarli.
Claude Cowork era nato a gennaio 2026 come app desktop, poi arrivato anche su browser e mobile. Da agosto aveva un browser interno separato da quello personale, girava anche a computer spento e aveva raggiunto la sidebar di Chrome. Anthropic aveva già normato la sicurezza degli agenti che vende, e ora quel prodotto confluisce, insieme alla chat, in un solo Claude.
Il post descrive anche un caso concreto: un promemoria chiede a Claude di controllare cosa si è mosso nella catena di lavoro durante la settimana, scrivere il report nel formato già usato in azienda, segnalare eventuali ritardi e preparare cinque slide per la riunione con i vertici. Il lavoro continua da solo, si può controllare lo stato di avanzamento dal telefono, e il compito si può programmare per ripetersi ogni lunedì senza doverlo richiedere di nuovo. Andrew Keller, economista senior citato nel post, racconta un uso simile per la ricerca legale: Claude recupera i casi, li legge, individua quelli collegati e li archivia in una cartella per la revisione personale.
Il post tace su come lavora il router che smista i compiti fra chat semplice e lavoro agentico, e su quale base scelga modello e strumenti. Un sistema che decide da solo cosa serve, senza mostrare il criterio, lascia aperta una domanda semplice: sceglie in base al risultato, o anche in base a quanto costa la scelta a chi paga a consumo? Anthropic lascia il punto senza risposta.
Il caso più concreto è Claude Design, tenuto finora separato anche perché è uno strumento costoso da far girare: portarlo dentro ogni conversazione, dietro un router che decide da solo, può bastare a farlo attivare più spesso di quanto servirebbe davvero. Il dubbio, più in generale, è se fare le stesse cose di prima, con lo stesso risultato, finirà per consumare più token per chi paga a consumo: possibile in alcuni casi, ma resta da vedere, e sul criterio del router Anthropic non dice nulla.
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Anthropic apre in anteprima uno standard che collega Claude a bracci robotici e microscopi da laboratorio, ammettendo di non avere intuizione fisica affidabile.