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Bollo auto 2027, cosa cambia: 10 domande e risposte
Come abbiamo anticipato ieri, il Governo ha deciso di eliminare il bollo auto per i veicoli piccoli e medi, oltre che per tutti i motocicli. In questo articolo facciamo riferimento al comunicato ufficiale diramato dopo il Consiglio dei Ministri, per far luce su tutti gli aspetti di una misura di cui beneficeranno in molti. Lo facciamo rispondendo a 10 domande, le più frequenti sul tema.
L’annuncio di Giorgia Meloni è arrivato al termine di un incontro focalizzato sulle iniziative di contrasto all’aumento dei prezzi dei carburanti. A questo proposito, è stato prorogato il taglio delle accise sul gasolio, ridotto però a 12,2 centesimi al litro dal 18 al 25 settembre e successivamente a 6,1 centesimi al litro dal 26 settembre al 5 ottobre.
Il decreto prevede l’esenzione dal pagamento per i veicoli di potenza non superiore a 80 kW. Per capire se la propria auto rientra in questa categoria è sufficiente controllare il campo P2 sul libretto di circolazione.
Facciamo qualche esempio, spaziando tra le diverse case automobilistiche: Fiat Pandina, Dacia Sandero, Citroën C3, Toyota Yaris, Renault Clio, Jeep Avenger (versione a benzina 1.2 Turbo), Volkswagen Polo, Seat Ibiza, Peugeot 208, Opel Corsa, Hyundai i20 e Lancia Ypsilon.
No, il testo cita espressamente anche tutti quelli in leasing o a noleggio.
Sì, vale anche per tutti i motocicli, in questo caso senza alcuna distinzione in termini di potenza.
La stima è intorno al 70% di quelle che circolano in Italia, indicativamente circa 30 milioni.
Il comunicato del Governo cita esplicitamente quelle alimentate a benzina, gasolio e ad alimentazione ibrida. Per le elettriche è già prevista un’esenzione di cinque anni dopo l’immatricolazione.
L’esenzione si applica solo a un veicolo per ogni persona. Se se ne possiedono di più, vale per quello con potenza inferiore.
No, al momento è prevista solo per il prossimo anno, vale a dire per i pagamenti in programma dall’1 gennaio al 31 dicembre 2027. Il Governo prevede di renderla strutturale con l’approvazione della prossima manovra finanziaria.