// EVERYEYE.IT — GAMING
Hai mai giocato a questi capolavori dimenticati? Scopri tre titoli leggendari da rivalutare
Questi tre studi di sviluppo hanno fatto la storia del medium videoludico, con IP e videogiochi entrati nella cosiddetta pop culture. Eppure, durante il corso della loro lunga permanenza in questo mercato, hanno fatto uscire alcune perle "semi-sconosciute" che, per un motivo o per l'altro, sono state dimenticate. Eccone tre di altissimo livello!
Una delle compagnie che sta lavorando meglio negli ultimi anni è senza alcun dubbio Capcom. Dalla saga di Resident Evil alla nuova IP Pragmata, passando per Devil May Cry fino a Dragon's Dogma, sono numerosissimi i titoli di alto livello che l'azienda giapponese ha fatto uscire nel tempo. Eppure c'è un titolo del passato che, per una ragione o per l'altra, è stato tristemente accantonato: Shadow of Rome del 2005. Un capolavoro dei suoi tempi, osannato da pubblico e critica, che gettava il giocatore nel brutale Impero Romano. Particolarità di questo gioco era la sua doppia anima, da un lato c'era Agrippa, generale dell'Impero nonché combattente del Colosseo. Dall'altro c'era il suo amico Ottaviano, impegnato in missioni stealth per scoprire i misteri più reconditi dell'Impero. Un miscuglio di dinamiche e meccaniche ben riuscito, condito da una storia appagante e incalzante.
Dietro a Spore c'era un'attesa ed una aspettativa mostruosa. Dopo averci regalato prima SimCity e qualche anno più tardi The Sims, Paul Wright di Maxis torna sul mercato con un videogioco dal concept visionario. In sostanza il giocatore, partendo da un microrganismo unicellulare, aveva la facoltà di farlo evolvere fino alla conquista della galassia. Una sorta di simulatore della creazione di vita intelligente, suddiviso in cinque fasi ben distinte. Purtroppo il gioco non raccolse il favore del pubblico, complice anche uno sviluppo caotico che lasciava intravedere una direzione artistica poco chiara. Resta comunque un titolo valido che vale la pena di essere giocato o riscoperto, soprattutto dagli estimatori di Wright e del suo genio creativo sconfinato.
Nei primi anni duemila la febbre da basket a stelle e strisce era probabilmente ai suoi massimi storici. La leggenda di Michael Jordan era ancora più che viva, Kobe Bryant era al massimo del suo splendore e la lega era pronta ad accogliere un certo LeBron James. In questo contesto EA Sports si infilò nel mercato con quella perla di NBA Streets Vol. 2, gioco arcade di basket semplicemente spettacolare. Un concept tanto semplice quanto geniale, ed in linea con la filosofia dello "start from the bottom" tanto cara in quegli anni. Partendo da una squadra di 3 giocatori, era possibile scalare la classifica dei campetti di gioco, arrivando infine a sfidare le leggende del basket come MJ, Magic Johnson e Larry Bird. Il tutto condito da un gameplay favoloso e fuori dagli schemi.
Controller wireless DualSense® - Chroma Teal è uno dei più venduti oggi su
Questo testo include collegamenti di affiliazione: se effettui un acquisto o un ordine attraverso questi collegamenti, il nostro sito potrebbe ricevere una commissione in linea con la nostra pagina etica. Le tariffe potrebbero variare dopo la pubblicazione dell'articolo.