// TOM'S HARDWARE ITALIA — HARDWARE & GADGET
Intel Celeron 1200 torna in vita: quando un pin rotto si può riparare?
Bits und Bolts ha riportato in funzione un Intel Celeron 1200 al quale era stato strappato un pin dati, ricostruendo il collegamento sul substrato danneggiato del processore. Il recupero è riuscito anche oltre il semplice avvio del computer: il chip ha eseguito diversi benchmark ed è stato portato da 1,2 a 1,6 GHz, con un overclock del 33%. L'intervento ha richiesto l'isolamento delle superfici di rame esposte e un contatto prelevato da un altro processore.
Il terminale mancante era il pin D47, destinato al trasferimento dei dati. La sua funzione rendeva necessaria la riparazione per recuperare il chip. Alcuni processori possono continuare a funzionare con un contatto mancante quando altri terminali duplicano la stessa funzione, per esempio nell'alimentazione o nella massa. In questo caso, invece, bisognava ristabilire proprio il percorso elettrico interrotto dal danno.
La difficoltà principale era nel substrato della CPU: attorno al punto di collegamento, una cavità lasciava esposti diversi strati di rame. Il nuovo terminale doveva raggiungere esclusivamente la piccola area circolare centrale, evitando qualsiasi contatto con i piani circostanti. Bits und Bolts ha quindi applicato una maschera isolante per saldatura attorno alla zona interessata, un passaggio delicato per le dimensioni ridotte e la vicinanza delle superfici conduttive.
Il risultato prestazionale è arrivato con prove che comprendevano SiSoft Sandra: il Celeron riparato è stato descritto come stabile a 1.600 MHz. Il tema delle frequenze attraversa anche le generazioni più recenti, con l'overclock automatico del processore proposto da Intel con Hypertune; sul vecchio chip, però, quel margine è stato raggiunto dopo aver ricostruito fisicamente un collegamento. La stabilità riportata riguarda le prove mostrate, senza documentare l'affidabilità della riparazione nel lungo periodo.
Per procurarsi il ricambio, l'autore ha prelevato alcuni pin da un altro processore Tualatin sicuramente guasto, mentre la maschera isolante induriva. Ha poi applicato il flussante e preparato con lo stagno l'area circolare centrale. Il terminale donatore è stato saldato in quel punto, ripristinando il contatto senza coinvolgere il rame circostante.
La verifica successiva riguardava l'accoppiamento meccanico. Il pin sostitutivo risultava diritto e nella posizione corretta, pur restando riconoscibile rispetto agli altri. Il Celeron è entrato nel socket senza problemi: anche dopo aver ristabilito il collegamento elettrico, l'allineamento del terminale era necessario per montare nuovamente il processore sulla scheda madre.
Prima dell'accensione, Bits und Bolts ha effettuato alcune misure con il multimetro, senza rilevare problemi evidenti. Solo a quel punto ha alimentato il sistema, che si è avviato regolarmente. L'autore ha definito l'intervento il suo primo recupero riuscito di un processore con un danno ai pin di questa gravità.
Aggiungi Tom's Hardware alle tue fonti preferite su Google