// TOM'S HARDWARE ITALIA — HARDWARE & GADGET
MacBook Pro 14 M5 vs MacBook Pro 14 M4: quale scegliere?
Il MacBook Pro 14 M5 porta una banda superiore, acceleratori dedicati all’IA nella GPU e un SSD più veloce: vantaggi soprattutto per chi esegue elaborazioni locali e lavora con file pesanti. Schermo e porte restano quelli del MacBook Pro 14 M4: il consiglio pende verso M5 per un acquisto con un piccolo sovrapprezzo, verso M4 per chi lo possiede già o trova un risparmio consistente.
Disponibile in Italia dal 22 ottobre 2025, M5 è il modello più recente dei due, ma a settembre 2026 non è appena arrivato. Il confronto riguarda i chip M5 e M4 standard, entrambi con CPU e GPU a 10 core, escludendo le varianti Pro e Max. Le fasce di prezzo considerate si riferiscono alla stessa configurazione: 16 GB di memoria unificata e SSD da 1 TB.
La banda passa da 120 a 153 GB/s: il 27,5% in più. Aumenta la quantità di dati trasferibili nell’unità di tempo, non la capienza della memoria. Il vantaggio può emergere nei carichi limitati dagli scambi di dati; non significa che ogni applicazione diventi automaticamente più veloce della stessa percentuale.
Per l’archiviazione, la capacità massima raddoppia: M5 arriva a 4 TB interni, M4 si ferma a 2 TB. È una differenza concreta per chi deve portare con sé grandi librerie senza ricorrere a dischi esterni. Queste configurazioni escono però dalle fasce economiche della tabella, riferite a 1 TB.
Il display conserva diagonale di 14,2 pollici, risoluzione 3024×1964 e ProMotion fino a 120 Hz. Passare a M5 non amplia l’area di lavoro e non aggiunge fluidità nominale allo schermo. Per scrittura, consultazione di documenti e montaggio sulla stessa timeline, lo spazio visibile rimane identico.
Restano tre Thunderbolt 4, HDMI, lettore SDXC e MagSafe 3: chi utilizza schede fotografiche, un monitor HDMI o periferiche Thunderbolt mantiene gli stessi tipi di collegamento. M5 non introduce Thunderbolt 5. Anche le opzioni di memoria arrivano a 32 GB su entrambi: sostituire un M4 da 16 GB con un M5 da 16 GB lascia invariato lo spazio disponibile per applicazioni e dati in memoria.
La novità della GPU M5 è un Neural Accelerator in ciascuno dei dieci core. Apple dichiara prestazioni IA fino a 3,5 volte superiori a M4. È un massimo riferito a determinati flussi di lavoro, non un moltiplicatore universale: il beneficio richiede software capace di sfruttare l’hardware. Chi genera immagini o esegue modelli sul portatile ha un motivo concreto per interessarsene; usare un servizio IA elaborato su server remoti non sfrutta allo stesso modo questi acceleratori.
Sulla CPU, Apple indica un’elaborazione multithread fino al 20% più veloce rispetto a M4, citando attività come la compilazione del codice. Per l’SSD dichiara prestazioni fino al doppio. Sono risultati dichiarati, non misure ottenute su ogni configurazione: un disco più rapido può ridurre le attese nei trasferimenti, ma non dimezza un’esportazione limitata dalla CPU o dagli effetti applicati.
L’autonomia nominale non aumenta: entrambi arrivano a 24 ore di streaming video e 16 ore di navigazione wireless nei test dichiarati. Questi valori non descrivono una giornata di rendering o generazione IA. La batteria resta da 72,4 Wh: manca quindi un miglioramento dichiarato della durata che, da solo, giustifichi il cambio.
Per 16 GB e 1 TB, le fasce indicative sono circa 1.900–2.250 euro per M5 e 1.800–1.900 euro per M4, ancora reperibile nelle scorte residue. Le fasce si sovrappongono: la generazione precedente non garantisce automaticamente un risparmio importante. La disponibilità di una specifica configurazione M4 va verificata, senza presumere che tutti i tagli siano ancora acquistabili.