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Meta si prende il 94% degli occhiali AI, ora il problema è la privacy
Meta ha più che triplicato le spedizioni dei suoi occhiali intelligenti nel primo semestre 2026, consolidando una posizione dominante in un mercato cresciuto a ritmi ancora più sostenuti. A livello globale, le consegne di occhiali AI sono aumentate del 263% su base annua, trasformando una categoria finora di nicchia in uno dei comparti wearable più dinamici.
Il 96% delle unità spedite appartiene alla categoria senza display, nella quale rientrano prodotti come i Ray-Ban Meta AI Glasses. Questi dispositivi utilizzano fotocamere, microfoni, altoparlanti e servizi di intelligenza artificiale, ma non proiettano informazioni davanti agli occhi. Le loro spedizioni sono salite del 258% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e del 22% rispetto alla seconda metà del 2025.
Meta controlla il 94% di questo segmento e i suoi volumi sono cresciuti del 260% su base annua. L’espansione è stata sostenuta dall’arrivo di nuove varianti Ray-Ban, dalla distribuzione in un numero maggiore di Paesi, dalle promozioni nei negozi e dall’introduzione di occhiali a marchio Meta più economici.
Gli occhiali AR dotati di un vero display rappresentano ancora una parte ridotta del mercato, ma le loro spedizioni sono aumentate del 449% partendo da una base contenuta. In questa categoria Rokid occupa la prima posizione con una quota del 41%, seguita da Meta al 37%, mentre la Cina concentra il 45% delle consegne mondiali.
Il vantaggio cinese è favorito da una filiera dei componenti già sviluppata e capace di sostenere rapidamente nuovi produttori. Questa dinamica si affianca a quella osservata nel più vasto settore dell’elettronica di consumo, dove anche il mercato smartphone cinese è tornato a crescere, rafforzando l’ecosistema locale di fornitori, assemblatori e canali commerciali.
L’espansione porta però in primo piano il tema della privacy. Le preoccupazioni riguardano soprattutto le fotocamere integrate e la possibilità che le persone circostanti non comprendano quando una registrazione è attiva. Un problema recente dell’indicatore luminoso permetteva, in determinate circostanze, di coprire il LED dopo l’avvio della registrazione, riducendo l’efficacia del principale segnale visivo destinato a chi si trova davanti agli occhiali.
L’aumento dei costi dei componenti costituisce un altro possibile freno nel breve periodo. I produttori stanno quindi valutando formati alternativi, inclusi occhiali audio senza fotocamera basati su microfoni e funzioni AI. Anche Meta starebbe considerando questa soluzione, che conserverebbe assistenza vocale e ascolto personale eliminando il componente più controverso per la riservatezza negli spazi pubblici.
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