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Fujifilm School: la nuova accademia digitale per chi vuole fare sul serio con la fotografia
Viviamo in un’epoca di bulimia visiva: la tecnologia degli smartphone ha democratizzato la fotografia, trasformandola in un gesto quotidiano e alla portata di tutti, ma al contempo ha abbassato drasticamente la soglia di attenzione verso ciò che si sta immortalando. Si scatta molto, si osserva poco. È proprio per invertire questa rotta che nasce Fujifilm School, la neonata piattaforma digitale di Fujifilm Italia pensata per rieducare all'immagine e restituire spessore all'arte fotografica.
Raggiungibile all'indirizzo school.fujifilm.it, il portale si presenta come un vero e proprio ecosistema educativo: non si tratta del classico contenitore di tutorial slegati tra loro, ma di un hub strutturato che spazia dalle basi della tecnica fotografica fino ai segreti del videomaking avanzato. Il formato scelto è quello, attualissimo e flessibile, del video on-demand, che permette agli utenti di imparare al proprio ritmo, ovunque si trovino, mescolando nozioni teoriche a dimostrazioni pratiche sul campo.
L'obiettivo di Fujifilm School non è solo quello di insegnare a utilizzare una fotocamera in modalità manuale, ma di accompagnare l'utente nella costruzione di un proprio linguaggio visivo. Come sottolineato da Silvia Carapellese (Brand Ambassador & Content Marketing Specialist di Fujifilm Italia), il progetto rappresenta l'evoluzione digitale del costante impegno dell'azienda nella diffusione della cultura dell'immagine. Se prima questo avveniva tramite eventi fisici sul territorio, oggi il digitale permette di abbattere i confini geografici, creando una proposta inclusiva e aperta a tutti.
Oltre all'accesso ai videocorsi, la registrazione alla piattaforma sblocca vantaggi molto interessanti per gli appassionati di hardware e tecnologia: l'ingresso in una community di creativi con cui confrontarsi e, soprattutto, sconti esclusivi sull'acquisto di attrezzatura Fujifilm riservati agli studenti.
Al lancio, la piattaforma mette subito in campo due pesi massimi della fotografia italiana, con percorsi pensati per coprire sia le esigenze dei neofiti sia quelle di chi vuole specializzarsi nel lavoro in studio.
Per chi vuole abbandonare gli automatismi e prendere il controllo totale del mezzo, il corso curato da Davide Bernardi è il punto di partenza ideale. Bernardi, classe 1980, è un fotografo e docente con un solido background come Art Director tra Milano e New York. Il suo approccio unisce il rigore del lavoro in studio alla freschezza del reportage. Il suo corso è una vera e propria immersione nell'hardware e nella tecnica: si parte dall'anatomia delle fotocamere (sensori, fattore di crop) e dalla gestione dei file (le differenze cruciali tra RAW e JPEG), per poi passare alla trinità dell'esposizione (tempi, diaframmi, ISO) e alle modalità di scatto PASM.
Non mancano approfondimenti su ottiche, gestione della profondità di campo, lettura dell'esposimetro e tecniche avanzate come il bracketing, per poi chiudere con le regole auree della composizione. Secondo Bernardi, la tecnica è fondamentale, ma deve essere sempre al servizio dell'emozione: l'obiettivo finale è educare l'occhio per ritrovare la "poesia" della fotografia.
Per chi ha già confidenza con i fondamenti, Mattia Voso propone un masterclass dedicato alla fotografia di ritratto in studio. Voso (classe 1984, fotografo di moda e co-fondatore di Tailer Darden Creative Studio) è noto per il suo stile pulito e minimale, spesso contaminato da suggestioni sci-fi e da un uso creativo di prop fisici. Il suo corso è un viaggio dietro le quinte di un set fotografico professionale.
Diviso in tre moduli, parte dalla pre-produzione (l'ideazione del concept e la progettazione degli schemi luce) per arrivare allo shooting vero e proprio, analizzando due scenari specifici denominati "Sunday Morning" e "Intimate Beauty". L'utente può vedere il professionista all'opera, studiando come interagisce con il soggetto e come plasma la luce, per poi seguirlo fino all'imprescindibile fase di post-pro