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Aniimo Recensione: è davvero il nuovo rivale di Pokémon che aspettavamo?
Aniimo, nuovo monster collector ispirato a Pokémon, offre esplorazione open world, collezione creature e microtransazioni non invasive.
Non ve ne abbiamo mai fatto un segreto: fra tutti i titoli ispirati a Pokémon, Aniimo ci è sempre sembrato quello più a fuoco e con il potenziale per rivaleggiare con le produzioni GameFreak. Dopo aver provato il gioco a più riprese nel corso dell'ultimo anno, abbiamo finalmente trascorso decine e decine di ore sulla versione finale, potendo scoprire tutti i segreti su storia, gameplay e soprattutto microtransazioni.The Pokémon Company deve iniziare a tremare o può dormire sonni tranquilli? Scopriamolo insieme, ma prima, se avete appena iniziato a giocare, ecco la guida di Aniimo con i trucchi per i principianti.
In Aniimo ci troviamo catapultati nel mondo di Idyll, uno scenario popolato da una miriade di creature che per gli umani rappresentano ancora un mistero sotto tanti punti di vista. Il nostro protagonista, che va creato tramite un editor non particolarmente approfondito, non è che un provetto allenatore di mostriciattoli che, durante una semplice visita a Idyll, si ritrova affiancato da una creatura leggendaria a scelta fra due opzioni, elemento che in qualche modo funge da equivalente della selezione dello starter nei giochi Pokémon.
Almeno all'inizio, pare che l'intreccio narrativo coinvolga mostri antichi, fazioni misteriose e altri intrighi, ma a conti fatti la main quest è assai poco interessante e le poche missioni che vanno a comporla non sono altro che mere scuse per introdurci nuove meccaniche di gioco e porzioni della mappa, alternate tra lunghe fasi di grinding. È chiaro che, come accade ormai in tutti i live service come Aniimo, la quest iniziale rappresenti una piccola parte di ciò che vedremo nel corso degli anni, ma avremmo voluto vedere qualcosa che potesse coinvolgerci di più in questo universo.
Fortunatamente, però, Aniimo riesce a catturare il giocatore anche senza una trama interessante, poiché il vero punto di forza del gioco è quel senso di scoperta che si prova ogni volta che si mette piede in una nuova area.
Ci si dimentica molto presto di tutto ciò che riguarda la storia e il focus principale diventano l'esplorazione ed il completamento dell'Aniilog, corrispettivo del Pokédex nei titoli GameFreak. Esattamente come nella serie spin-off Leggende (quindi Arceus e Z-A), in Aniimo si può girare per il mondo di gioco con visuale in terza persona e catturare le creature che si muovono nelle varie aree, utilizzando dei piccoli cubi chiamati Aniipod. Questi oggetti sono disponibili in tantissime varianti, da cui dipendono le percentuali di probabilità di cattura e, in alcuni casi, persino le caratteristiche del mostro che ci finisce dentro.Ci siamo divertiti parecchio a girovagare per Idyll alla ricerca di nuove creature da catturare, nel tentativo di completare la raccolta nelle varie porzioni della mappa: ogni area ha la sua schiera di mostri da catturare e mentre alcuni si possono semplicemente trovare in giro, altri richiedono di soddisfare determinati requisiti per la loro comparsa o addirittura di attendere che si verifichino specifiche condizioni atmosferiche.
L'attività di cattura diventa quindi centrale nell'economia di gioco ed è giustificata dal fatto che bisogna catturare almeno un esemplare in ogni area della mappa, e che ciascuna creatura ha caratteristiche casuali. Questo spinge a catturarne il più possibile per aumentare le probabilità di trovare un esemplare con parametri perfetti, così da investirci sopra tutte le preziose risorse per il potenziamento o le evoluzioni. Sì, perché in Aniimo troviamo anche la possibilità di far evolvere i mostri e in molti casi vi è anche l'opportunità di scegliere fra più linee evolutive per la stessa creatura.Se le fasi di cattura sono in linea coi giochi Pokémon, il resto dell'impostazione di gioco è quella sempre più comune degli action RPG open world in stile Genshin Impact, che è una palese fonte d'ispirazione