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Quale gioco per Nintendo 3DS giocavo sempre di nascosto sotto le coperte?
Nonostante quando uscì il Nintendo 3DS fossi già un giovane adulto, non ho mai smesso di giocare "sotto le coperte". Proprio come facevamo, di nascosto, negli anni '90 con i primi Game Boy. Magari illuminati da una torcia alla rinfusa, per via del display che oltre a non presentare i colori, non era neanche retroilluminato.
Ebbene, nel 2014, uno dei giochi che mi hanno rubato più notti sotto le coperte fu proprio il remake di Pokémon Rubino Omega. Parliamo della mia generazione preferita di Pokémon, la terza in ordine di uscita e tornata nel 2014, in occasione del decimo anniversario, su Nintendo 3DS. Un'occasione d'oro che non mi sono lasciato sfuggire, e che mi ha permesso di rivivere Hoenn come feci ai tempi della scuola media. Il lavoro certosino di Game Freak andò nella direzione di levigare le asperità dell'opera originale - che comunque si difende ancora divinamente oggi, a oltre vent'anni di distanza.
L'introduzione delle Mega Evoluzioni, i rifacimenti da zero dei dungeon più celebri dell'opera originale, gli allenatori, i Pokémon... tutto era stato migliorato e modernizzato. Ciò che però non era cambiato affatto fu il mood e quella sensazione che mi ha fatto amare Rubino e Zaffiro ai tempi. Così, per celebrare quegli anni, ho deciso di giocarmi buona parte dell'opera proprio come facevo da ragazzino, sotto le coperte a notte fonda, poco prima che il sole albeggiasse e i doveri bussassero alla porta.
Rubino Omega e Zaffino Alpha sono anche stati il primo, grande remake della saga ripensato per un hardware più moderno e prestante. Le battaglie 3D, i modelli ricostruiti dalle fondamenta, il mondo più vivo e vegeto che mai... erano davvero dei remake fatti come si deve. Groudon, il mio leggendario preferito di sempre, non era più una creatura bidimensionale - per quanto affascinante - ma un mostruoso Pokémon 3D pronto a spaventare chiunque si trovasse al suo cospetto. Giocare sotto le coperte era una forma di resistenza... non volevo abbandonare ciò che mi piaceva così tanto. E chissà se avessi saputo che da lì a un decennio avrei fatto lo stesso, con un'opera decisamente più bella e moderna.
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