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Marvel Tokon, i numeri del picchiaduro sono deludenti: quanto durerà il supporto?
A poco più di un mese e mezzo dal debutto Marvel Tokon: Fighting Souls è finito al centro di un dibattito molto acceso nella comunità dei picchiaduro. Il titolo sviluppato da Arc System Works, autrice di Guilty Gear e Dragon Ball FighterZ, era atteso come il grande ritorno del tag fighter targato Marvel, cioè degli scontri a squadre con cambio al volo tra i personaggi. I dati raccolti su Steam e le stime di vendita, però, raccontano una storia diversa da quella sperata e alimentano i timori sulla durata del supporto post-lancio.
Secondo Steam Charts il gioco viaggia su poche centinaia di giocatori simultanei, con un picco nelle ultime 24 ore inferiore agli 800 utenti, a fronte di un massimo storico di circa 13.787 partecipanti registrato al lancio. Le cifre non comprendono l'utenza PlayStation, dove la situazione appare molto più solida. Le stime di Alinea Analytics parlano infatti di una ripartizione dell'82% delle copie su console Sony contro appena il 18% su Steam, per un totale di circa 750.000 unità e 49,7 milioni di dollari di incassi.
Il paradosso è evidente: nonostante una qualità tecnica e ludica riconosciuta da buona parte degli appassionati, il risultato commerciale somiglia sempre più a un flop rispetto alle attese. Basti pensare che Dragon Ball FighterZ superò i due milioni di copie nella sola prima settimana, un confronto che molti utenti hanno tirato in ballo nelle ultime ore. Pesa poi la concorrenza di Street Fighter 6, di 2XKO e dei nuovi tag fighter su licenza come Invincible VS e Avatar Legends.
Il nodo principale resta la versione PC, arrivata in condizioni tecniche pessime: il creator Maximilian Dood disinstallò il gioco in diretta, in una scena diventata virale. Una patch ha corretto i problemi più gravi, però il produttore ha ammesso la difficoltà di riconquistare la fiducia del pubblico e il director Kazuto Sekine si è scusato pubblicamente a un mese di distanza. A complicare il quadro c'è il blocco iniziale in 132 Paesi legato ai requisiti dell'account PSN.
Tra le voci più critiche spicca quella del pro player William "Leffen" Hjelte, che parla di un bacino competitivo europeo ridotto a una frazione di quello di Guilty Gear Strive e minaccia l'abbandono senza correzioni rapide al gameplay. Non manca però chi invita alla calma, ricordando che sono passate meno di due mesi dall'uscita e che perfino Ultimate Marvel vs. Capcom 3 impiegò molto tempo prima di affermarsi. In pratica, il futuro del gioco dipenderà dai tempi della prossima patch e dal calendario dei quattro personaggi aggiuntivi già annunciati, Ciclope compreso: elementi su cui Arc System Works non ha ancora comunicato date precise.
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