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Ragazzino molestato a Torino, resta in carcere il ventenne
Resta in carcere, a Torino, il ventenne accusato di avere costretto un ragazzino di 12 anni a subire abusi sessuali dopo averlo convinto ad andare con lui al parco dell'Arrivore. Il gip del tribunale ha convalidato il fermo e disposto la misura cautelare mettendo in rilievo la gravità dell'episodio e ravvisando il pericolo di fuga e il rischio di reiterazione di reati analoghi.
Nel frattempo proseguono gli accertamenti di polizia e procura sulla "spedizione punitiva" che sarebbe stata condotta da amici e conoscenti della famiglia del dodicenne contro l'indagato. L'episodio si sarebbe verificato il giorno successivo alla presunta violenza sessuale (il 19 settembre) in un locale pubblico del quartiere San Salvario. Il ventenne risulta ferito a entrambe le cosce da un'arma da taglio. Da chiarire, secondo quanto è trapelato, il ruolo avuto dal nonno del dodicenne, che avrebbe contattato il 112 dicendo di aver "trovato il violentatore". Nel frattempo però c'era già stato un fuggi fuggi generale e gli agenti, al loro arrivo, non hanno notato nessuno. Il giorno successivo, nonostante fosse sottoposto ad obbligo di firma (per altra causa), il ventenne non si è presentato alla stazione di polizia. È stato poi rintracciato il 21 settembre mentre camminava nel quartiere San Salvario. All'udienza di convalida l'avvocato difensore, Stefania Giordano, ha sottolineato che è stato ascoltato dagli agenti in sua assenza: In effetti risulta che abbia reso dichiarazioni spontanee. Il provvedimento di fermo è scattato solo in serata.
Ragazzino molestato a Torino, resta in carcere il ventenne
TORINO,
24 settembre 2026, 12:36
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