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I wafer rischiano rincari nel 2027: perché l'AI fa salire i costi
I fornitori di wafer da 12 pollici si avvicinano al rinnovo dei contratti con prospettive di rincari nel 2027. La domanda di chip per l'intelligenza artificiale sta assorbendo più capacità produttiva, mentre l'offerta di substrati di silicio si restringe. Le stime riportate per i nuovi accordi indicano aumenti del 15-25% per i wafer epitassiali e superiori al 40% per quelli lucidati: un costo che entra a monte della fabbricazione dei chip.
La differenza tra i due prodotti è significativa. I wafer epitassiali hanno uno strato di silicio monocristallino cresciuto sulla superficie e sono impiegati anche nella produzione di chip AI avanzati. Per i wafer lucidati, le previsioni indicano rincari più marcati; alcuni clienti di seconda fascia potrebbero affrontare aumenti superiori al 50%. Il prezzo finale dipenderà comunque dal tipo di wafer acquistato e dal profilo del cliente.
Il mercato si trova inoltre in una fase di rinnovo dei contratti di fornitura a lungo termine: parte degli accordi firmati durante la pandemia scade quest'anno o nel prossimo. Negli ultimi due o tre anni sono cresciuti i costi delle materie prime, dell'elettricità e della costruzione degli impianti. Le quotazioni spot dei wafer da 12 pollici potrebbero superare quelle dei contratti esistenti già nell'ultimo trimestre dell'anno, offrendo ai fornitori un riferimento più alto per le trattative.
A sostenere la domanda sono sia i chip logici sia le memorie destinati all'infrastruttura AI. Le proiezioni citate per il 2027 indicano una crescita annua del 70,9% della capacità CoWoS e del 44,9% delle spedizioni di GPU e ASIC per l'AI. Per le CPU di Intel, AMD e NVIDIA è previsto un aumento complessivo delle spedizioni del 36%. Più chip da produrre significano più wafer avviati nelle fabbriche e maggiore richiesta di interposer in silicio.
I wafer da 12 pollici servono anche applicazioni avanzate per smartphone e PC, mentre quelli da 8 e 6 pollici sono usati soprattutto nei semiconduttori di potenza per auto e industria. L'effetto sui prodotti finiti non sarà quindi uniforme, ma la pressione sui costi si aggiunge alle previsioni di rincari dei PC nel 2027. Il wafer è soltanto una delle voci nella catena produttiva, prima della lavorazione dei chip, del packaging e dell'assemblaggio.
Tra i fornitori che potrebbero beneficiare del rialzo figura GlobalWafers. Le stime sul suo prezzo medio di vendita dei wafer da 12 pollici indicano un passaggio da 92 dollari nel 2026 a 122 dollari nel 2027, pari a un aumento del 32,6%, e poi a 166 dollari nel 2028. La concentrazione della filiera tra Asia e Germania rende i grandi produttori di substrati particolarmente esposti all'andamento della domanda e dei prezzi.
Prezzi più alti, però, non garantiscono l'apertura immediata di nuovi impianti. Il presidente di SUMCO, Jiro Tatsuta, ha indicato che un aumento del 5-10% sarebbe insufficiente a giustificare nuovi investimenti, alla luce dei costi e dell'incertezza sulla durata della domanda. La società mantiene quindi un atteggiamento prudente sul rinnovo degli accordi e non prevede, nel breve periodo, una nuova espansione attraverso fabbriche costruite da zero.
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