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Recensione Ace Combat 8 WIngs of Theve, l'asso dei cieli
Dopo un’attesa durata ben sette anni, dato che Ace Combat 7 è sbarcato sul mercato nell’oramai lontanissimo 2019, la celebre saga di Bandai Namco basata sulle battaglie aeree è finalmente pronta a tornare grande protagonista delle nostre piattaforme di gioco. Ace Combat 8: Wings of Theve arriverà infatti nei negozi il prossimo 2 ottobre, promettendo di portare la serie a un livello ancora superiore, in quanto primo capitolo a sbarcare sulla corrente generazione di console.
Un titolo, insomma, tanto ambizioso quanto oltremodo atteso dai fan del genere, che non vedono l’ora di vivere una nuova ed epica avventura tra i cieli a suon di missili. Noi abbiamo avuto l’occasione, grazie a Bandai Namco, di giocarci in anteprima e siamo ora finalmente pronti a raccontarvi qualcosa di più in merito.
Il piatto principale di Ace Combat 8 è ovviamente una corposa campagna, che si ricollega ai fatti narrati nel capitolo precedente. In Wings of Theve ci troveremo in particolare a far parte della resistenza della federazione dell’Usea Centrale, impegnata a riconquistare il nostro territorio occupato della Repubblica di Sotoa, che ha approfittato dell’instabilità geopolitica del continente per mettere le mani su buona parte di esso.
Una storia che ci vedrà inoltre indossare i panni di un asso dei cieli — conosciuto proprio come Wings of Theve, da cui il nome del gioco —, tragicamente morto nei primi istanti della campagna. Per evitare un crollo del morale delle truppe, ci ritroviamo quindi costretti ad assumere la sua identità e a mantenerne alta la nomea.
Un incipit che dà il via a una serie di missioni dall’alto tasso adrenalinico e a una campagna dai toni oltremodo epici. Grazie a obiettivi da completare sempre più ardui e spettacolari, ad ambientazioni suggestive e a una colonna sonora spesso azzeccata, la modalità principe di Ace Combat 8 ci ha davvero conquistati, regalandoci una trentina circa di missioni di ottima qualità.
Considerando poi l’anima arcade del gioco, in cui ogni obiettivo colpito e ogni secondo rimasto sul cronometro contribuiscono al punteggio finale, la rigiocabilità è decisamente elevata e consente di allungare ulteriormente il tempo da dedicare all'avventura.
Ad aumentare la varietà complessiva è poi la presenza di una trentina abbondante di velivoli tra cui scegliere, divisi in quattro differenti categorie. La prima si concentra principalmente sugli scontri aerei, mentre la seconda ha come proprio focus gli obiettivi terrestri. Una terza classe, invece, combina il meglio delle due precedenti cercando di risultare la più versatile possibile, mentre l’ultima adotta una strada differente e si basa su tecnologie avveniristiche pensate per migliorare le statistiche del proprio battaglione e indebolire quello avversario.
Per sbloccare questa considerevole flotta, così come l’intera serie di potenziamenti e componenti per personalizzare e potenziare ognuno degli aerei, è presente nel titolo una sorta di grande Skill Tree, i cui nodi devono essere sbloccati tramite la valuta ottenuta completando le missioni. Ottenerlo per intero durante un’unica campagna è praticamente impossibile: starà quindi a noi capire quali siano le risorse più utili, quelle che meglio si adattano al nostro stile di gioco e, naturalmente, i mezzi sui cui bramiamo mettere le mani.
Ogni livello di Ace Combat 8: Wings of Theve segue del resto il medesimo leitmotiv, fatto di briefing, fase di selezione e modifica del velivolo, missione vera e propria e debriefing, il tutto condito da filmati pensati per raccontare meglio le vicende. Un sistema che funziona bene e si sposa ottimamente con la natura del titolo, con una fase di debriefing che si è rivelata particolarmente degna d’attenzione.
Dopo ogni missione completata, infatti, potremo rivederla integralmente, concentrandoci su ogni singolo aspetto che l’ha contraddistinta. È un ottimo modo per studiare i nostri comportamenti in volo, riconoscere gli errori e imparare qualcosa di nuovo sul gioco e