// ANSA CRONACA — CRONACA
Dieci ciclisti uccisi in una settimana, settembre è stato il mese più tragico del 2026
"Dieci ciclisti uccisi sulle strade italiane in appena una settimana rappresentano un bilancio inaccettabile": lo afferma Giordano Biserni, presidente dell'Asaps, l'Associazione sostenitori e amici della Polizia stradale, che lancia un appello agli automobilisti. "Consideriamo ogni ciclista come una persona da rispettare, da proteggere, non come un ostacolo da superare in fretta - afferma - Riduciamo la velocità, manteniamo adeguate distanze di sicurezza e rinunciamo a qualsiasi distrazione. Un sorpasso azzardato, uno sguardo al telefono o pochi chilometri orari in più possono trasformarsi in una condanna a morte. La sicurezza dei più deboli è la misura della civiltà di chi guida e dell'intero Paese".
Settembre è infatti già oggi - secondo le elaborazioni dell'Asaps - il mese più tragico del 2026, con un dato provvisorio di 33 vittime. Dal primo gennaio sono 179 i ciclisti morti, 149 uomini e 30 donne, con 82 utenti di oltre 65 anni di età. Nell'ultima settimana, in particolare, le vittime sono state dieci. Gennaio ha chiuso con 11 decessi, 18 a febbraio, 10 a marzo, 21 ad aprile, 24 a maggio, 18 a giugno, 25 a luglio, 19 ad agosto, 33 finora a settembre. Nei primi otto mesi del 2026 sono deceduti 146 ciclisti, nove in meno rispetto ai 155 del 2025, ma il dato completo di settembre - sottolinea l'Asaps - "purtroppo annullerà questa indicazione positiva". Per quanto riguarda le regioni, in testa c'è la Lombardia con 36 morti, poi Emilia-Romagna 25, Veneto 24, Piemonte 19, Campania 12.
Dieci ciclisti uccisi in una settimana, settembre è stato il mese più tragico del 2026
BOLOGNA,
28 settembre 2026, 12:06
Veloci, dettagliate, verificate. Nella tua casella mail.
Certificazione ISO 9001 I “processi di Produzione, distribuzione e pubblicazione di notizie giornalistiche in formato multimediale, servizi di informazione e comunicazione giornalistica” ANSA sono certificati in alla normativa internazionale UNI ENI ISO 9001:2015.
Certificazione UNI PdR 125:2022 Misure per garantire la parità di genere nel contesto lavorativo relativo alla produzione, distribuzione e pubblicazione di notizie giornalistiche in formato multimediale, servizi di informazione e comunicazione giornalistica.