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L’AI scova i bug di VLC: oltre 130 falle corrette in un colpo
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VLC ha appena corretto oltre 130 vulnerabilità in un solo aggiornamento. È il più grande intervento di sicurezza nella storia del celebre lettore multimediale e dietro a questa quantità record di bug individuati c’è anche un fenomeno nuovo: l’uso sempre più diffuso degli LLM per analizzare il codice.
VLC, il lettore multimediale e multipiattaforma tuttofare in grado di riprodurre file audio e video nei formati più disparati ma utile anche per molto altro, grazie al server integrato capace di utilizzare diversi protocolli per lo streaming e la transcodifica dei file multimediali, è stato aggiornato alla versione 3.0.24.
Jean-Baptiste Kempf, presidente dell’associazione VideoLAN e principale sviluppatore del celebre lettore multimediale, lo indica come il più grande aggiornamento di sicurezza mai pubblicato per VLC.
Sono state risolte oltre 130 vulnerabilità, un numero che rende questo aggiornamento molto più importante di una normale release di manutenzione.
Nel 2019, spiega Kempf, la versione 3.0.7 era stata indicata come la più grande release del progetto in termini di aggiornamenti di sicurezza, grazie ai bug individuati attraverso il programma bug bounty EU-FOSSA.
Quel record è durato sette anni, ma ora è stato battuto: VLC 3.0.24 corregge più di 130 problemi di sicurezza nel lettore e nelle librerie incluse.
«I bug in sé sono quelli che ci si aspetta da una grande codebase in C che si guadagna da vivere analizzando input ostili: letture e scritture fuori dai limiti (out-of-bounds), overflow di interi, double free, use-after-free, cicli infiniti su file malformati e una lunga serie di strane casistiche limite nei parser. La maggior parte di essi è difficile da sfruttare in pratica, ma non tutti sono innocui. In ogni caso, è consigliabile aggiornare», riferisce Kempf.
Come è stato possibile individuare così tanti problemi? «In parte perché abbiamo investito tempo ed energie concrete, finanziate, nella sicurezza e nella manutenzione», spiega Kempf.