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Uno sguardo in anteprima a Doom: The Dark Ages | Rivelazioni
Dal 1993 a oggi Doom ha goduto di diverse iterazioni tra sequel propriamente detti e reboot, tuttavia pochi titoli della serie possono vantare l'originalità e le novità introdotte dal prequel Doom: The Dark Ages, fosse anche solo per l'importanza attribuita agli scontri melee, per la particolare ampiezza dei livelli e, ovviamente, per la presenza di un drago e di un titano meccanico tra le opportunità distruttive a disposizione del nostro Doom Slayer. A caratterizzare il gioco in questione, come sottolineato anche nella nostra recensione, c'è poi un tema di "pesantezza" pensato per distinguere l'esperienza dalla vocazione decisamente più mobile e frenetica di Doom Eternal; un taglio che non tutti gli appassionati hanno forse apprezzato ma che, inevitabilmente, conferisce carattere all'intera esperienza, oltre a renderla coerente col taglio narrativo medievale/dark fantasy.
Detto ciò, al netto delle - o grazie alle - sue peculiarità, Doom: The Dark Ages ha complessivamente convinto critica e giocatori, di conseguenza non sorprende che durante l'ultimo Xbox Games Showcase Bethesda e id Software abbiano annunciato l'espansione Rivelazioni, prevista per il prossimo 7 luglio e disponibile gratuitamente per gli acquirenti delle varianti Premium Edition o Bundle Collector, mentre ai possessori del gioco base costerà 19,99 euro. Parliamo di un contenuto particolarmente corposo destinato a variare ulteriormente le meccaniche dell'esperienza soprattutto attraverso l'innesto della lancia a catena, un nuovo strumento letale negli scontri ma anche capace di influenzare sensibilmente il sistema di movimento del Doom Slayer.
In vista dell'uscita, qualche giorno fa abbiamo avuto la possibilità di assistere a una presentazione in streaming con tanto di Q&A tenuta da Hugo Martin, studio co-director e game director, e Marty Stratton, studio co-director ed executive producer. Dopo aver sottolineato ancora una volta la vocazione da "carro armato" del protagonista di The Dark Ages, Martin ha fatto le presentazioni del DLC spiegando che proporrà un'esperienza, in termini di campagna, della durata compresa tra le dieci e le dodici ore a seconda della difficoltà: in pratica, la somma dei contenuti aggiuntivi legati a Eternal. La difficoltà, inoltre, sarà superiore a quella del Dark Ages "liscio", ideale per i giocatori più esperti e desiderosi sia di imparare a padroneggiare le novità legate al sistema di movimento, sia di mettere alla prova fino in fondo il loop di gameplay. Questo non toglie che saranno presenti anche diverse opzioni di accessibilità e sfide adatte anche agli Slayer meno radicali; tuttavia, chi apprezza le rogne troverà pane per i suoi denti.
Come ci si aspetterebbe da un titolo della serie Doom, il grosso dell'esperienza poggia sui combattimenti e sul "carattere" del level design, tuttavia anche la storia della campagna si prospetta particolarmente soddisfacente; del resto - come ha spiegato Stratton nel corso della sessione di domande e risposte - la scelta da parte dello studio di realizzare un DLC particolarmente sostanzioso era legata anche alla volontà di fornire ai giocatori un arco narrativo completo e soddisfacente. La trama parte con lo Slayer gettato in un purgatorio, e si srotolerà attraverso numerosi materiali distribuiti lungo i livelli; dal punto di vista della mitologia e della continuity, Martin ha accennato a un capitolo "fondamentale", oltre a una celebrazione dell'intera serie con riferimenti sia al Doom del 1993 sia a quello del 2016, oltre che a Doom II, a Doom 64 e ad Eternal, mentre diversi eventi citati nei codex degli ultimi giochi verranno finalmente mostrati direttamente.
Descritti come "partite a scacchi ad altissima velocità", i combattimenti si basano sull'alternanza di un'arma per mano sommata a un'opzione da mischia e, per dominare le situazioni più complesse bisogna, imparare a sfruttare tutte le opportunità offerte dal gioco. Anche lo scudo è tornato, tuttavia, come già accennato, la vera star