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Un progetto per favorire la mobilità delle persone cieche e ipovedenti
Contribuire a ridurre le barriere che
le persone cieche e ipovedenti possono incontrare nei propri
spostamenti, come andare al lavoro, cercare un'occupazione,
praticare lo sport, andare ad appuntamenti medici o
amministrativi, ma anche rendere la mobilità uno strumento
concreto ei autonomia e partecipazione. Sono gli obiettivi del
progetto nazionale presentato oggi a Roma e promosso dall'Unione
Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti-Uici, dalla Federazione
Italiana Sport Paralimpici per Ipovedenti e Ciechi-Fispic e da
Uber che ha messo a disposizione 40mila euro e lo ha già
realizzato in Spagna, Grecia e Francia.
Uber metterà a disposizione delle due associazioni crediti per
gli spostamenti attraverso una piattaforma che le due
organizzazioni gestiranno tramite account 'Uber for Business'
sulla base delle esigenze delle rispettive comunità. In
occasione della conferenza stampa di presentazione è intervenuta
con un messaggio video di saluto la ministra per le disabilità
Alessandra Locatelli ringraziando i partecipanti all'iniziativa,
anche per aver fatto 'rete'. In particolare Uber che "ha messo a
disposizione un fondo per la mobilità".
Il progetto prevede inoltre un programma di formazione e
sensibilizzazione dei driver, sostenuto economicamente da Uber e
sviluppato insieme a Uici e Fispic con il coinvolgimento diretto
di persone cieche e ipovedenti. Materiali informativi e brevi
video tutorial offriranno indicazioni pratiche su come
accogliere e assistere un passeggero con disabilità visiva,
comunicare durante il tragitto e gestire i diversi momenti della
corsa. I contenuti saranno diffusi attraverso i canali Uber
dedicati ai driver.
Un progetto per favorire la mobilità delle persone cieche e ipovedenti
ROMA,
30 settembre 2026, 11:35
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