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Recensione Vivo X Fold 6: lo smartphone pieghevole più completo
Solo due anni fa compravo all'estero uno dei migliori smartphone pieghevoli che avessi mai provato. Dalla prova di X Fold 3 Pro è passato appunto del tempo e oggi finalmente siamo a provare il primo smartphone pieghevole di Vivo ad arrivare sul mercato italiano. Parliamo di Vivo X Fold 6 che testiamo in queste pagine.
All'interno della confezione c'è una sorpresa, ovvero la cover protettiva per la parte posteriore e per il fianco. È una soluzione efficace e che può davvero salvare il vostro smartphone in caso di cadute. Purtroppo non protegge la parte frontale dello smartphone. Oltre a questo troviamo ovviamente il cavo USB-C per la ricarica e lo scambio dati.
Vivo X Fold 6 ha un'ottima qualità costruttiva, con un corpo in alluminio e un retro in plastica rinforzata in fibra di vetro. Questo gli ha permesso di rimanere comunque abbastanza leggero, ovvero 228 grammi. Non leggero in assoluto, ma sicuramente leggero per la categoria. In più abbiamo anche la certificazione IP59 per la protezione contro la polvere e contro l'acqua, anche ad alta pressione e ad alta e bassa temperatura.
La cerniera è robusta, ma non è esageratamente dura nel resistere al movimento che gli si impone. In questo modo può rimanere aperta a tante angolazioni diverse, senza però compromettere la facilità di apertura.
Lo smartphone è poi stato certificato per 600.000 aperture.
Nel complesso il formato un po' più stretto e allungato è comodo nel quotidiano e in tasca è meno fastidioso rispetto ad uno smartphone più classico (e largo). Da aperto la cerniera mantiene rigida l'apertura facendo sì che l'utilizzo sia comunque saldo in ogni situazione.
Non è il più sottile o il più leggero e in mano può risultare anche un po' scivoloso, ma comunque è un dispositivo ben costruito e che si fa apprezzare sotto questo aspetto.
La scheda tecnica di questo smartphone è quella di un vero smartphone premium. Vivo abbandona Qualcomm per Mediatek e qui troviamo un Dimensity 9500 Super a 3 nanometri con frequenza massima di 4,21 GHz e otto core. Il tutto supportato da un processore di immagine aggiuntivo Vivo V3+ e una GPU Mali-G1 Ultra MC12.
Abbiamo un unico taglio di memoria con 12 GB di RAM e ben 512 GB di memoria interna UFS 4.1 (non espandibili).
Eccellente la connettività: 5G, Wi-Fi 7, Bluetooth 5.4 e uscita video tramite USB-C 3.2. Gli manca solo l'ultrawideband, che per molti è però inutile ancora. Il sensore di prossimità è fisico, anche se ci è comunque successo che lo schermo non si spegnesse correttamente all'ascolto di messaggi vocali. L'audio stereo è molto buono e migliore rispetto ad altri smartphone Vivo del passato.