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GTA VI: Rockstar ammette l'enorme pressione per il gioco, ma è molto ottimista
Le notizie emerse dallo speciale di Game Informer dedicato a Grand Theft Auto VI continuano a delineare la portata monumentale del prossimo kolossal firmato Rockstar Games. Intervistato sulle aspettative senza precedenti della community, Aaron Garbut, co-studio head di Rockstar Games, ha ammesso apertamente che la pressione sulle spalle degli sviluppatori è "enorme". Tuttavia, anziché ridimensionare la portata dell'opera, lo studio ha scelto di rispondere alzando ulteriormente l'asticella, rifiutando qualsiasi compromesso tecnico o concettuale.
Nello sviluppo degli open world, la prassi impone solitamente di sacrificare l'estensione geografica per garantire la densità dei dettagli, o la complessità visiva per far spazio all'interattività. Garbut ha spiegato che per GTA VI il team ha seguito la direzione opposta: ogni singolo elemento - scala, dettagli, interattività, ampiezza e densità urbana - è stato spinto al massimo livello raggiungibile su console di corrente generazione. "Non credo che abbiamo mai creato nulla che si avvicini anche solo lontanamente a questo", ha sottolineato il dirigente nell'intervista.
La ferrea volontà di non scendere a patti con le enormi aspettative del pubblico conferma come la ricostruzione dello stato di Leonida si candidi a diventare il nuovo punto di riferimento per l'intera industria dei videogiochi. Tra l'introduzione di un sistema meteo dinamico caratterizzato da uragani e tempeste tropicali, un ecosistema faunistico di oltre 170 specie e una mappa di estensione raddoppiata rispetto a GTA V, Grand Theft Auto VI si appresta a ridefinire i canoni del genere al suo debutto ufficiale, fissato per il 19 novembre su PS5 e Xbox Series X/S.