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Il sottosegretario Dell'Utri visita il Museo nazionale dell'Emigrazione italiana
Il Museo nazionale
dell'Emigrazione italiana di Genova (Mei) ha ricevuto la visita
del sottosegretario di Stato al ministero degli Affari Esteri e
della Cooperazione Internazionale, Massimo Dell'Utri, delegato
alle politiche per gli italiani nel mondo. Una visita che assume
un particolare significato alla luce della delega del
sottosegretario e del ruolo del Mei, luogo dedicato alla memoria
di milioni di italiani che nel corso delle generazioni hanno
lasciato il Paese contribuendo alla nascita di comunità italiane
in tutto il mondo. Nel corso della giornata, il sottosegretario
ha visitato gli spazi del museo insieme al presidente della
Fondazione Mei Paolo Masini e al direttore del Mei Pierangelo
Campodonico, soffermandosi sul percorso multimediale e sulle
numerose testimonianze, immagini e documenti che restituiscono
la complessità dell'esperienza migratoria italiana e il
rapporto, ancora oggi vivo, tra gli italiani nel mondo e le
proprie radici. "La rete dei musei dell'emigrazione rappresenta
un patrimonio importante per riscoprire e valorizzare le radici
della nostra storia e mantenere vivo il legame con le comunità
italiane nel mondo. Luoghi come il Mei aiutano a trasmettere
questa memoria alle nuove generazioni, attraverso storie che
continuano a parlare all'Italia di oggi", ha commentato
Dell'Utri. "È il riconoscimento del lavoro nazionale e
internazionale che il Mei porta avanti sin dalla sua apertura e,
al tempo stesso, una base per sviluppare nuove iniziative
congiunte: una narrazione dell'emigrazione italiana capace di
attraversare i cinque continenti e mettere in relazione storie,
persone e comunità", ha dichiarato Masini. "La visita del
sottosegretario Massimo Dell'Utri ci fa molto piacere e
conferisce un valore aggiunto a questa giornata, perché visitare
il museo significa entrare in contatto con una parte
fondamentale della nostra storia, fatta di partenze, sacrifici,
coraggio e capacità di costruire nuove comunità nel mondo. Le
storie custodite dal Mei ci ricordano che l'emigrazione non è
soltanto una vicenda del passato: è un patrimonio vivo, che
continua a parlare alle nuove generazioni e che contribuisce a
rafforzare il legame tra l'Italia e gli italiani nel mondo", ha
affermato il vicepresidente di Regione Liguria con delega alla
Cultura e Spettacolo Simona Ferro. "Genova ha un legame profondo
con la storia dell'emigrazione italiana: dal suo porto sono
partite milioni di persone, ciascuna con un progetto di vita,
speranze e affetti da custodire. Il Mei restituisce a queste
esperienze una dimensione umana e culturale, rendendole
accessibili anche alle nuove generazioni", ha sottolineato
l'assessore alla Cultura del Comune di Genova, Giacomo
Montanari.
Il sottosegretario Dell'Utri visita il Museo nazionale dell'Emigrazione italiana
RIO DE JANEIRO,
01 ottobre 2026, 17:50
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