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IGN Mixtape #63: Sovereign Tower, GTO e Robin Hood
Alla fine ci siamo, è arrivato l'ottobre più caldo degli ultimi anni. E non ci riferiamo solo alle temperature, ma anche e soprattutto alla fittissima lista di uscite significative lato videogiochi; la "bomba GTA VI" ha infatti svuotato la pista di novembre, con solo la temeraria Nintendo a raccogliere il guanto di sfida attraverso il remake di The Legend of Zelda: Ocarina of Time, mentre il grosso dei publisher ha preferito concentrare il proprio catalogo di fine 2026 proprio durante queste settimane. In un battito di ciglia, infatti, abbiamo assistito all'uscita di pezzi grossi come The Blood of Dawnwalker, Onimusha: Way of the Sword, Marvel's Wolverine, Fire Emblem: Fortune's Weave, Control Resonant, Silent Hill: Townfall, Ace Combat 8: Wings of Theve e Gears of War: E-Day, con la lista destinata ad allungarsi sensibilmente da qui alla fine del mese.
Gli appassionati non hanno mai avuto tanta scelta; tuttavia, al netto delle differenze a livello di generi e pubblico di riferimento, questa abbondanza di titoli si scontra inevitabilmente con la disponibilità di tempo e denaro dei consumatori, e non è facile decidere cosa approcciare subito e cosa rimandare eventualmente al futuro. Anche parlando di cinema e televisione l'offerta non manca in un mercato dove i contenuti competono tra loro a prescindere dal medium di riferimento; questo concetto lo ha afferrato molto bene Rockstar Games che, non a caso, ha scelto una piattaforma contestualmente generalista come Netflix per mostrare al mondo la sua ultima creazione.
In tutto ciò, si potrebbe pensare a un mercato dell'intrattenimento fiorente, se non fosse che i licenziamenti e le chiusure degli studi sono all'ordine del giorno e basta un singolo errore di valutazione per mandare al macero anni di lavoro, come dimostrano i recenti insuccessi di Marathon e, soprattutto, di Highguard, quest'ultimo praticamente soffocato nella culla. Viviamo in tempi strani, stimolanti e complicati allo stesso tempo, e una rubrica come IGN Mixtape, con i suoi consigli, punta proprio a impedire che le produzioni meno blasonate finiscano nel dimenticatoio.
A questo giro segnaliamo infatti due videogiochi indipendenti come Sovereign Tower e Yet Another Zombie Survivors, affiancati dalle serie TV Robin Hood e GTO: Great Teacher Onizuka (basata sul celebre personaggio creato dal mangaka nato Tōru Fujisawa), dal romanzo Un salmo per il robot, e, per finire, da un gadget che potreste trovare insospettabilmente utile. Come sempre, i vostri contributi sono assolutamente ben accetti; nel caso, basta passare dai commenti. Buona lettura!
Che fareste se da vagabondo malato vi ritrovaste sovrani di un reame fantasy in rovina? È la domanda che ci pone Sovereign Tower, singolare gioco di strategia e scelte sviluppato da Wild Wits Games (quelli del simile Crown Gambit) che si è rivelato un vero e proprio sleeper-hit, con una delle medie di voti più alte su Metacritic per le uscite del 2026. Il gioco segue un ciclo molto preciso: di giorno incontriamo gli abitanti del regno che vengono a chiedere udienza per risolvere problemi di ogni genere, di sera gestiamo invece la nostra tavola rotonda a cui siedono cavalieri di svariato tipo, inviandoli in missione in ogni angolo del regno. Parte narrativa e sezione strategica si intrecciano così dando vita a numerose linee narrative - talvolta sorprendenti - che spesso saltano da una fase all'altra, formando un'appassionante rete di storie che ci spinge nel pericoloso ciclo di "faccio un altro round e poi smetto".
Il gioco è anche sorretto dai bei disegni che rendono personaggi e situazioni decisamente vivi, da un sonoro davvero azzeccato e dalla simpatica possibilità opzionale di corteggiare numerosi dei personaggi che incontriamo, aggiungendo così un ulteriore strato ad un'esperienza che è già sostanzialmente un millefoglie. Consigliato anche (e magari soprattutto, per esperienza personale) qualora vogliate affrontarlo come un titolo "di comitato", prendendo le decision