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Supermassive Games, completata l'ondata di licenziamenti: oltre 70 dipendenti lasciano lo studio
Supermassive Games ha completato il processo di riorganizzazione interna annunciato lo scorso agosto, confermando il licenziamento di oltre 70 dipendenti appartenenti a diversi reparti dell'azienda. La notizia è emersa attraverso le testimonianze condivise sui social network da vari ormai ex collaboratori, che hanno confermato la conclusione della fase di consultazione aziendale. Tra le figure coinvolte figurano sviluppatori, artisti, produttori e membri del team di direzione, incluso lo storico IT and facilities director Frank Tindle, che ha salutato lo studio su LinkedIn dopo ben sedici anni di lavoro. I tagli portano a una riduzione significativa dell'organico della casa di sviluppo britannica, che prima della ristrutturazione contava poco più di 400 dipendenti.
La decisione era stata anticipata dallo studio lo scorso 11 agosto, quando la dirigenza aveva comunicato l'avvio delle procedure per un massimo di 75 uscite: "Abbiamo preso la difficile decisione di avviare un processo di consultazione per esuberi, che prevediamo porterà alla perdita di un massimo di 75 colleghi", aveva dichiarato all'epoca Supermassive Games. "Si tratta di un passaggio necessario per garantire la sostenibilità dell'azienda a lungo termine". Lo studio aveva inoltre assicurato che avrebbe garantito la massima assistenza e priorità al personale coinvolto per tutta la durata della transizione.
Sebbene la dirigenza non abbia rilasciato ulteriori dichiarazioni ufficiali a margine della chiusura delle trattative, i tagli presso lo studio noto per Until Dawn e la serie The Dark Pictures Anthology rappresentano soltanto l'ultimo tassello di un periodo estremamente complesso per l'industria videoludica. La notizia si inserisce infatti in un momento di forte contrazione per il settore, segnato di recente anche dalle difficoltà operative e dai licenziamenti che hanno colpito Ninja Theory.