// EVERYEYE.IT — GAMING
Quali sono i disturbi psichici di cui soffrono i personaggi di Silent Hill: Townfall?
La saga di Silent Hill è sempre stata molto attenta a rappresentare con il suo distintivo stile orrorifico diversi disturbi che colpiscono la mente umana, spesso anche in maniera coraggiosa. Dopo aver giocato Silent Hill: Townfall possiamo dire che anche l'ultimo capitolo segue questa tradizione.
In questo articolo, in cui ci saranno diversi spoiler, affronteremo la trama e i personaggi dell'ultimo capitolo - prodotto da Screen Burn e co-pubblicato da Annapurna Interactive e Konami (qui nostra recensione) - analizzandoli dal punto di vista psicologico.
Considerando i temi disturbanti del gioco, si sconsiglia di proseguire la lettura dell'articolo nel caso in cui soffriate quando si parla di malessere mentale, ansia, depressione o anche solo di problemi fisici.
Il principale personaggio di questo capitolo è Simon, che all'inizio viene presentato al giocatore come un uomo senza passato e privo di ricordi che si ritrova misteriosamente sulla costa della comunità di Santa Amelia, per poi rivelarsi una delle vittime di un grave incidente che ha coinvolto una struttura energetica che non viene mai mostrata chiaramente (ma che è molto probabilmente una piattaforma petrolifera o una diga), posta nell'Atlantico settentrionale o nel Mare del Nord.
Il modo con cui Simon viene presentato al giocatore è anche un indizio per capire come il suo personaggio viene visto dalla comunità di Santa Amelia e come si posiziona all'interno delle delicate strutture sociali di questa comunità isolata della Scozia.
Simon è infatti l'estraneo. Colui che viene dall'esterno dell'isola e che suo malgrado si ritrova al centro dell'attenzione mediatica e dello stesso disastro che colpisce la comunità, essendo un ispettore della sicurezza il cui compito era analizzare la struttura poi coinvolta nell'incidente.
Il senso di desolazione e solitudine provato da Simon - insieme al videogiocatore - all'inizio di questo capitolo è quindi la rappresentazione inconscia di ciò che il personaggio realmente prova sapendo di trovarsi lontano da casa, vittima di uno spaventoso incidente in una comunità a lui ostile.
I mostri che emergono dalla versione infernale e alternativa di Santa Amelia sono inoltre manifestazione del disagio provato da Simon, una volta resosi conto di essere l'unico sopravvissuto all'incidente.
I mostri dotati per esempio di un volto che assume le fattezze di un'ascia da una parte rappresentano i colleghi di Simon, che sono deceduti di fronte a lui, senza che lui potesse avere la pur minima possibilità di salvarli, ma sono anche la manifestazione inconscia del suo trauma e della sua impotenza. L'aver visto infatti così tanti colleghi venir schiacciati dalle macerie o buttarsi nel vuoto, nel tentativo disperato di aver salva la vita, lo ha segnato profondamente e non è un caso se questi mostri sembrano inquieti e hanno arti e torace stretti da delle corde che ricordano una camicia di forza. Le stesse che lo hanno tenuto fermo durante l'intervento.
Il peso di essere l'unico sopravvissuto lo si può osservare anche nell'unico boss del gioco, avente proprio questo nome: "Il Peso". Si tratta del nemico stalker del gioco, che in alcuni capitoli perseguiterà Simon in maniera estremamente efficiente, tanto che alcuni giocatori hanno chiesto a Screen Burn di ridurre la complessità della sua intelligenza artificiale.