// IGN ITALIA — GAMING
Il successo del film di Resident Evil aiuta i videogiochi: crescono vendite e utenti attivi
L'uscita nelle sale dell'ultimo adattamento cinematografico di Resident Evil firmato dal regista Zach Cregger, in grado di incassare oltre 245 milioni di dollari in due settimane, ha generato un sensibile ritorno d'interesse verso il catalogo videoludico firmato Capcom. Secondo i dati raccolti dalle principali agenzie di analisi di mercato per GamesIndustry.biz, il coinvolgimento degli utenti sui titoli del franchise ha registrato un incremento medio del 50% nei giorni a ridosso del debutto del film, spinto in parallelo dagli sconti attivati dal publisher sugli store digitali.
I rilevamenti effettuati da Sensor Tower su un campione di diversi titoli chiave - tra cui Resident Evil Requiem, Resident Evil 2, Resident Evil 4, Resident Evil 7 e Village - indicano che gli utenti attivi giornalieri complessivi sono passati da circa 500.000 a 750.000 tra la fine di agosto e la terza settimana di settembre. In modo analogo, le vendite giornaliere della saga sono più che raddoppiate nello stesso arco temporale, salendo da 34.000 a quasi 80.000 unità. Un'analisi condotta da Newzoo evidenzia come l'incremento di giocatori sia stato guidato in misura maggiore dal remake di Resident Evil 2: proponendosi come il punto d'accesso economicamente più vantaggioso a fronte dei saldi e condividendo la medesima ambientazione dell'epidemia a Raccoon City descritta nel lungometraggio, il secondo capitolo ha visto i propri utenti attivi moltiplicarsi fino a cinque volte rispetto ai valori di partenza.
Gli esperti del settore concordano tuttavia nel ridimensionare la portata commerciale immediata dell'operazione. Karl Kontus di Sensor Tower e Piers Harding-Rolls di Ampere Analysis hanno sottolineato come, sebbene la percentuale di crescita appaia consistente, l'impatto sul totale delle copie vendute nel lungo periodo - in particolare per i capitoli più recenti come Requiem - rimanga contenuto entro cifre percentuali a singola cifra. Il vero beneficio delle strategie transmediali risiede piuttosto nella capacità di rafforzare il valore dell'IP sul lungo termine, mantenendo il marchio rilevante nella mente del grande pubblico per garantire il successo delle future produzioni.