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Sony sembra pronta a chiudere con PlayStation VR: ben 43 brevetti venduti a Meta
Il futuro della realtà virtuale in casa Sony sembra meno ambizioso che mai. Secondo quanto riportato da ZDNet Korea (via GamingBolt), solo tra giugno e settembre di quest'anno Sony avrebbe venduto a Meta 43 brevetti registrati negli Stati Uniti, riguardanti tecnologie legate alla realtà virtuale, aumentata e mista. Si tratta in gran parte di brevetti depositati da Sony tra il 2010 e il 2022, molti dei quali collegati allo sviluppo di dispositivi VR e al potenziamento dei suoi servizi. L'operazione rientrerebbe in un accordo più ampio: un documento firmato dalle due aziende nel dicembre 2025 prevede infatti il passaggio di 419 brevetti a livello globale, 180 dei quali registrati negli Stati Uniti e gli altri distribuiti tra diversi mercati internazionali, tra cui Giappone, Cina, Corea del Sud ed Europa.
Per quale motivo questa decisione? Nonostante le vendite decisamente solide del primo PlayStation VR, e un debutto con tante promesse per il secondo visore, sembra che l'interesse di Sony verso questa tecnologia sia calato con il passare degli anni. I giochi per PlayStation VR2 sono scomparsi dagli showcase, diversi studi sono stati chiusi, e gli investimenti sono stati ridotti. Nel 2025 l'azienda ha provato a recuperare slancio con un massiccio taglio del prezzo, ma i risultati non sembrano essere arrivati - o almeno non con l'impatto desiderato dal colosso giapponese. Dall'altra parte, PS5 ha quasi raggiunto quota 100 milioni di unità in circolazione, quindi è possibile che Sony semplicemente non veda incentivi per procedere con il supporto a questa piattaforma.
Nel frattempo, Meta continua a investire nel settore con una strategia che punta anche a ridurre l'ingombro dei dispositivi. L'azienda ha presentato i suoi nuovi VR Glasses, progettati con un'estetica più vicina a quella di un paio di occhiali tradizionali. Gran parte dell'hardware e della batteria è stata spostata in un'unità esterna collegata tramite cavo, mentre la montatura integra display e sensori all'interno di una struttura in lega di magnesio. Secondo Meta, gli occhiali peseranno circa un quinto rispetto a un Meta Quest 3 e saranno il primo dispositivo VR a ottenere la certificazione IMAX Enhanced. L'arrivo sul mercato è previsto per la primavera del 2027. In questo scenario, la cessione dei brevetti da parte di Sony non rappresenta necessariamente un addio alla realtà virtuale, ma nemmeno fa ben sperare per investimenti futuri.