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Garlasco, al via una settimana cruciale per Andrea Sempio
I genitori e il fratello di Chiara Poggi non cambiano idea. Mentre si apre una settimana cruciale, in cui Andrea Sempio sceglierà le mosse in vista del 18 ottobre, data della scadenza dei termini per il deposito di memorie e contro consulenze nell'indagine in cui è accusato dell'omicidio di Garlasco, ribadiscono che non saranno parte civile nel processo che si profila nei confronti del 38enne.
E' lo scenario che si prospetta dopo la seconda chiusura dell'inchiesta della procura di Pavia sul delitto per il quale è stato condannato a 16 anni di carcere il fidanzato Alberto Stasi e di cui ora i pm pavesi guidati offrono una rilettura, incolpando Sempio. Per lui, quindi, si profila, forse già nelle prossime settimane, la richiesta di rinvio a giudizio.
La madre e il padre della vittima, come ha ripetuto il loro legale, Gian Luigi Tizzoni, "non si costituiranno" contro di lui. Non solo sono convinti della colpevolezza di Stasi, ma inoltre non possono chiedere per due volte il risarcimento per lo stesso 'danno' avendo lo Stato, con la sentenza passata in giudicato, "già deciso". Ciò, comunque non pregiudica il loro essere parte offesa nel procedimento ed eventualmente ricorrere ad un'azione civile.
Intanto domani si terrà una riunione tra i legali e i consulenti di Sempio in cui si deciderà a quali e quanti punti rispondere alle relazioni di approfondimento dei pm di Pavia sulla dinamica dell'aggressione e sull'impronta a pallini lasciata dal killer sulla scena del crimine e su altri temi.
Infine sono attese le convocazioni di testimoni nel filone di inchiesta che riguarda l'operato del Ris di Parma ai tempi della prima indagine coordinata dalla pm di Vigevano, ora giudice a Milano, Rosa Muscio.